Le alghe se ne vanno dal Bardello
Migliora la situazione nel Lago dopo l’esplosione algale dei giorni scorsi. Il sindaco di Cazzago Brabbia pensa ai pescatori, a cui la vicenda ha nuociuto: “Le autorità si esprimano con chiarezza sulla bontà del pesce”
«Tutte le notizie legate alle alghe e alla situazione del lago di Varese stanno verosimilmente producendo il risultato di far diminuire i clienti ai pescatori del lago. Allora chiedo questo: ci dicano che il pesce si può mangiare. E ce lo dicano con chiarezza».
Il sindaco di Cazzago Brabbia Emilio Magni alle 16 è di ritorno da un giro al porticciolo del paese che amministra. Ha appena parlato coi pescatori e ha guardato le alghe emerse e buttate a riva dal vento: erano le fioriture sommerse visibili dalla barca una decina di giorni fa. Una vera e propria prateria sommersa che si estende per quasi 200 metri dalla riva e che è visibile solo a bordo di un’imbarcazione. Magni è anche il sindaco che quindici giorni fa si è lamentato apertamente per il fatto che l’Osservatorio del lago di Varese, nato nel 2004, “da tre anni non fa più proposte”. La prossima riunione dell’Osservatorio, ma nella forma ristretta del “Comitato scientifico”, si terrà lunedì prossimo, il 29 settembre: gli amministratori dei comuni non saranno presenti e verranno rappresentati da una figura “tecnica”. 
«Chiedo pertanto che vengano poste all’ordine del giorno due questioni: – spiega il sindaco di Cazzago Brabbia – . In primo luogo vorrei far presente che il livello del lago è visibilmente calato e se non avesse piovuto così tanto, ora sarebbe ben più basso: chi di dovere intervenga sulle chiuse del fiume Bardello per preservarne il livello. Poi, come già detto, vorrei far presente che Cazzago è paese di pescatori. Si è fatto molto allarmismo sul lago e questo nuoce principalmente a chi da sempre vive col pesce: sono i pescatori a trarre le conseguenze dirette di questa situazione. Le autorità si esprimano con chiarezza su questo punto, eseguendo analisi sul pesce e diramandone i risultati così da tranquillizzare i consumatori».
Oltre all’Osservatorio, anche la politica locale si sta muovendo per chiedere maggior chiarezza sulle sorti del bacino: oggi Alessio Nicoletti, consigliere comunale di Varese per Movimento Libero ha chiesto alla commissione ambiente di Palazzo Estense di riunirsi “per discutere dello stato di salute del Lago di Varese e delle iniziative che si intendono intraprendere per il suo tanto agognato risanamento”. La questione degli inquinamenti fognari sta tenendo banco oggi nella discussione politica a Gavirate grazie anche agli interventi dei lettori.
Ma il lago, oggi, come si presenta? Ci sono ancora le alghe?
Siamo andati questa mattina alle chiuse del fiume Bardello, dove la poltiglia maleodorante, tra agosto e settembre, era così spessa da far galleggiare una moneta sulla superficie.
Proprio qui si è tenuta, sabato 13 settembre, una conferenza stampa dei pescatori per discutere del problema (nella foto sopra).
Oggi l’acqua sembra quasi trasparente, rendendo questo scorcio nelle condizioni perlomeno visive e paesaggistiche della bellezza cui eravamo abituati (nella foto). Gli esperti e i conoscitori del lago avevano avvisato: il vento, unito all’abbassamento delle temperature avrebbero migliorato la situazione: è stata cioè la natura, per ora, a fare qualcosa per migliorare la situazione.
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