Cardano In Comune: “Cosa sta succedendo in città?”
Il gruppo Cardano in Comune diffonde una nota che ripercorre gli ultimi avvenimenti in città e si chiede “quando un Sindaco ha una squadra che non crede in lui cosa deve fare?"
Il gruppo Cardano in Comune diffonde una nota che ripercorre gli ultimi avvenimenti in città. Eccola integralmente
Qualcuno potrebbe pensare che tutto proceda nella normalità… ma è proprio così?
È una squadra unita, che lavora per il bene della città? Vediamo insieme che cosa sta succedendo:
1. 09 settembre 2014: seduta della Giunta Comunale. Tra le delibere all’ordine del giorno, si vota quella inerente al Bilancio di previsione.
L’assessore Daniela Tomasini è assente. Gli assessori Andrea Franzioni ed Elena Mazzuc- chelli si astengono nella votazione di TUTTE le delibere, motivando l’astensione con la non condivisione di alcuni punti. Tutte le delibere passano quindi con due soli voti a favore e due astensioni.
Non ci risulta che un fatto del genere si sia verificato prima a Cardano.
2. 02 ottobre 2014: seconda seduta del Consiglio comunale iniziato il 30/09/14.
Si vota anche il Bilancio previsionale: dall’approvazione del Bilancio dipendono le sorti dell’amministrazione in carica. Ci sono alcuni elementi preoccupanti:
• l’astensione dei due assessori di cui al punto 1;
• ripetute esternazioni sugli organi di stampa contro l’operato del Sindaco, da › parte di esponenti della stessa maggioranza.
Il Sindaco per ben due volte chiede un voto di fiducia sul Bilancio, settore nel quale tuttora lui mantiene la delega.
Il nodo viene sciolto a notte inoltrata con la dichiarazione di voto del capogruppo di mag- gioranza Rocco Putignano, che NON DA’ LA FIDUCIA al Sindaco, al contrario ne critica decisamente il metodo di lavoro e le scelte. Dalle parole del capogruppo emerge con evidenza la profonda spaccatura tra gli esponenti della precedente amministrazione (detti “pratiani”) e i fedeli del Sindaco (i “belloriani”).
Ma viene dichiarato comunque un voto favorevole per (così si esprime Putignano) il bene della città.
3. Ora ci chiediamo: qual è il bene della città?
Avere una maggioranza che deve prima di tutto gestire i profondi disaccordi interni, con il rischio che tutte le concessioni diventino strumenti di ricatto di una parte sull’altra? Proprio in un momento storico che richiede amministratori seri, generosi, onesti e compe- tenti?
4. Noi crediamo che governare una città sia un lavoro di squadra.
Un Sindaco deve avere una squadra che crede in lui e di cui ha la massima fiducia. Fiducia, stima e rispetto reciproco sono il fondamento di una buona azione di go- verno. Tutti devono poter dare il meglio di sé.
Quando mancano questi presupposti…che cosa si deve fare? Ognuno si assuma le proprie responsabilità!
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