Rautins e Okoye si fanno applaudire
Il tiratore prima balbetta e poi spacca la partita. Primi minuti per il nigeriano che si prende 7 rimbalzi. Robinson alterno, il migliore è Kangur
RAUTINS 7 – I tiratori veri sono fatti così. Ricevono, caricano, mirano e sparano a prescindere, sia nelle serate buone, sia in quelle storte. Il canadese ha sparacchiato all’inizio, sbagliando anche conclusioni relativamente semplici e facendo rabbrividire i tifosi per queste scelte. E poi, con il pallone più pesante e l’acido lattico in circolo, ha acceso la macchina dei canestri e spaccato la partita. Tra alti e bassi, ha avuto ragione lui.
DANIEL 6 – In campo solo perché qualcuno, in quel ruolo, doveva pur esserci. Ha stretto i denti e messo insieme anche qualche bella giocata, ma un problema muscolare (al gluteo) per uno come lui è come la kriptonite per Superman. Grazie comunque.
ROBINSON 6 – La tenera difesa Consultinvest è un invito a buttarsi dentro in palleggio e andare fino in fondo, specialità della casa per il play varesino. Però, quando serve qualcos’altro per dare uno strappo profondo al punteggio, il capitano non riesce a incidere: 5 palle perse e un solo assist, il voto si abbatte.
DIAWARA 7 – Arriva nell’ultimo periodo con i muscoli indolenziti e i polmoni svuotati, però fino a quel momento è l’uomo da cui Varese va ogni volta che c’è bisogno di un canestro. Con profitti invertiti rispetto al derby: ottimo dalla lunetta e da lontano, più impreciso da vicino. Ma è ancora fondamentale.
OKOYE 6,5 – Esordio incoraggiante in Serie A per il nigeriano che, pur con qualche ingenuità (il fallo sulla tripla forzata di Raspino), è utile a rimpolpare il quintetto d’emergenza e si fa trovare pronto (4 punti, 7 rimbalzi) quando il pallone circola nei suoi paraggi.
DEANE 7 – Venticinque minuti passati a chiederci dove fosse finito il killer silenzioso e preciso di domenica scorsa, un gran finale in cui il play è tornato a fare benissimo quel che ci si aspetta. Falli subiti d’intelligenza, liberi a segno, un paio di canestri al momento giusto e la capacità di non sprecare alcuna azione (a differenza del primo tempo).
KANGUR 7,5 – Si porta a casa una doppia-doppia (punti e rimbalzi) accompagnata dal titolo di Mvp, almeno secondo noi. Collante ideale della squadra, pivot per necessità capace di contenere gente più alta e atletica di lui, uomo-ovunque e uno dei pochi difensori in azione a Pesaro. Buona la seconda.
BALANZONI 5,5 – Passata la sbornia del derby, si guadagna qualche minuto anche nelle Marche per meriti e per circostanze. Questa volta però non fa nulla di memorabile e il Poz, fiutata l’aria, cambia assetto.
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