Daniel indolente: fischi sacrosanti

Il pivot irrita anche i tifosi biancorossi per l'atteggiamento mostrato in campo. Altri buoni segnali da Okoye, Diawara fallisce nel finale di partita

RAUTINS 6,5 – Mano fatata, con l’ennesima prestazione da oltre il 50% nel tiro pesante, ma pure tante altre cose a partire dagli otto rimbalzi raccolti. Nella partita della guardia c’è anche il consueto apporto di “intelligenza cestistica” mentre manca, ahinoi, quel punto dalla lunetta nel finale che avrebbe dato il +2 a Varese in un momento cruciale. Mezzo punto in meno per Andy.

DANIEL 4 – Fossimo un po’ più avanti nella stagione, questo 4 sarebbe potuto diventare anche qualcosa di peggio. Non guardate agli 8 rimbalzi, anzi, il fatto che possa chiudere con facilità a quella cifra fa arrabbiare ancora di più. Guardate piuttosto all’1/6 al tiro (da vicino), ai 20 punti dell’avversario diretto, al modo molle e indolente con cui riceve la palla, agli “occhi da mucca” ogni volta che non gli viene fischiato fallo a favore. Se Masnago lo fischia, ne ha tutte le ragioni

ROBINSON 5 – Mettere in croce uno da 18 punti e 27 di valutazione può sembrare una cattiveria. Però il capitano, che pure nel finale ha trovato un paio di zingarate vincenti, occupa un ruolo in cui servirebbe prima di tutto lucidità e capacità di innalzare il gioco dei compagni. E invece, troppi palleggi infruttuosi, troppe entrate a testa bassa (2 stoppate subite), troppa confusione in attacco.

DIAWARA 5,5 – Al minuto 39 e qualcosa, è suo l’errore che condanna Varese (mancato tagliafuori a Pascolo e fallo su canestro) alla sconfitta. Ancora una volta però Kuba è il faro della squadra e deve prendersi un carico di responsabilità ben superiori a quelle dei compagni. Logico che in quasi 36′ di gioco affiorino fatica e imprecisione. Quella dall’arco (0/3) è fatale un’altra volta e l’unica tripla a segno è annullata dagli arbitri.

OKOYE 6 – Consolazione della serata: il nigeriano ripete (seppur non nei numeri) la prova consistente di Mestre e sale nella considerazione di coach e pubblico. Pochi punti – 4 – ma ancora tanti rimbalzi e pure una difesa valida, almeno sull’uomo: una sua giocata in retroguardia su Mitchell poteva valere oro, se Diawara non si fosse fatto ipnotizzare da Pascolo. Peccato per quello sfondamento “per incertezza” nel finale che gli abbassa un po’ il voto.

DEANE 5 – Partita davvero brutta, ma a differenza di altri il play ha la scusante di essersi allenato poco e male per via della forte botta all’occhio che ne ha condizionato anche la serata con Trento. Tra l’altro, all’inizio, Daniel (ci pare) divora l’unico assist fantastico smazzato dall’americano. Certo che, anche con l’occhio menomato, un paio di tiri piedi per terra andavano messi.

CALLAHAN 5 – L’atteggiamento è da promuovere, perché l’ex Verona non si tira mai indietro. Però quelle due triple aperte, cacciate sul ferro (è un lungo, ma ha quest’arma in bagaglio) sono troppo pesanti per passare inosservate e farlo arrivare alla sufficienza.

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Pubblicato il 09 Novembre 2014
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