I 5 punti dell’NDC: “Busto non si merita queste lacerazioni”
Nel terremoto politico che sta scuotendo la giunta comunale prende posizione il coordinamento del partito che forza Italia vorrebbe estromettere dalla squadra di Farioli: “Non facciamo il gioco di chi rappresenta una visione del mondo opposta alla nostra"
E’ un autunno rovente quello che sta attraversando la giunta di Busto Arsizio da quando Forza Italia ha chiesto di eliminare dalla giunta Claudio Fantinati, unico rappresentante del Nuovo Centro Destra. Gigi Farioli ha però difesto il responsabile di scuola, viabilità e polizia locale generando le ire del suo partito e avviando una turbolenta fase politica che si concluderà (forse) il 28 novembre con la richiesta di fiducia al consiglio comunale. E mentre il sindaco si prepara a riferire ai coordinatori provinciali i motivi delle sue scelte (martedì sera, a Varese, si attende il confronto) NCD diffonde 5 punti precisi per spiegare quanto sta succedendo. Ecco la nota integrale
1) NCD nasce dentro il grande alveo della tradizione politica e culturale dei popolari europei, la tradizione di Adenauer, di De Gasperi, di Schuman, uomini che hanno saputo traghettare l’Europa dalle macerie della seconda guerra mondiale al più grande periodo di pace e di prosperità che il continente ricordi.
2) I popolari si caratterizzano su molte questioni fondamentali, dal primato della persona, alla concezione leggera dello stato, alla centralità delle autonomie locali contro una logica statalista ecc.
3) In Italia , almeno negli ultimi 20 anni, il contenitore politico che ha ereditato in modo esplicito la grande tradizione popolare europea è stato il centrodestra di cui il nostro partito porta il nome anche nella propria ragione sociale.
4) NCD di Busto riconferma dunque con forza e senza esitazioni che è e vuole rimanere un partito di centrodestra nella piena consapevolezza della necessità della ricostruzione di questa area politica a partire dai grandi valori del popolarismo europeo e non da una mera collocazione geopolitica.
5) Busto merita che tutte le forze che si riconoscono in questa grande tradizione culturale, prima ancora che politica, possano lavorare assieme nella realtà di oggi ma anche per preparare il futuro della nostra città evitando divisioni e lacerazioni che farebbero il gioco di chi rappresenta una altra visione del mondo, degnissima certamente ma distinta dalla nostra. Vogliamo fare del dialogo e della moderazione il nostro stile ma nella chiarezza dei principi e dei valori che ci animano.
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