Poletti a una tavola rotonda a Malpensafiere

Il ministro del Lavoro incontrerà presidenti delle associazioni di categoria e i politici locali per una tavola rotonda su sviluppo e competitività del territorio. La Cgil annuncia un presidio

I presidenti delle associazioni di categoria, i sindacati, i consiglieri regionali e i parlamentari del territorio, incontreranno questa sera, mercoledì 5 novembre, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. L’evento, una tavola rotonda su competitività e sviluppo del territorio, si svolgerà a Malpensa Fiere e, formalmente, sarà a porte chiuse. 
Un’occasione per fare il punto sulla situazione del varesotto e sulle questioni calde che lo riguardano, a partire dal futuro di Malpensa che recentemente è tornata nell’occhio del ciclone per un’inchiesta della Procura sulle false cooperative; fino ad arrivare alla disoccupazione giovanile e alle ripercussioni del Jobs Act e della legge di Stabilità. 

Per l’occasione la Cgil di Varese ha annunciato un presidio, dalle ore 20, alle porte del centro congressi. «Siederemo al tavolo organizzato dalla Camera di Commercio – commenta Umberto Colombo, segretario della Cgil provinciale – e al ministro Poletti vogliamo rimarcare la nostra preoccupazione per quanto riguarda il nostro territorio. I nostri dati evidenziano infatti l’aumento delle ore di Cassa integrazione straordinaria, la preoccupante situazione della disoccupazione giovanile, che nella nostra provincia riguarda un giovane su tre, e il fatto che le politiche intraprese dal governo Renzi non contemplino un serio piano di sviluppo industriale». 
«Dal governo – continua Colombo – ci aspetteremmo indicazioni chiare sui settori strategici che si vogliono incentivare, sugli investimenti da adottare, sulle politiche attive per il lavoro, su quelle fiscali a favore dei più deboli, su come ridurre le diseguaglianze».

Una situazione che secondo il sindacato può sbloccarsi solo con un seria politica di investimenti pubblici, un’idea questa presentata anche nel “Piano per il Lavoro”. Un piano straordinario, spiega la Cgil, per l’occupazione, una riforma per creare ammortizzatori sociali universali, una riforma dello Statuto dei Lavoratori per estendere a tutti diritti e tutele universali. «La Cgil – conclude Colombo – vuole un contratto a tutele crescenti, che faccia del lavoro a tempo indeterminato la principale forma di impiego e rivendica un lavoro dignitoso e sicuro, anche attraverso la cancellazione delle forme contrattuali precarie che si sono moltiplicate a dismisura».

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Pubblicato il 05 Novembre 2014
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