Un grigio Varese perde a Masnago per la prima volta

Il Vicenza gioca meglio dei biancorossi, che crollano al 35' della ripresa su doppia papera di Bastianoni. Non bastano la prima rete di Borghese e il gol nel finale di Neto. Martedì si gioca a Roma con la Lazio

Grigio il cielo, grigia la nebbia. Grigi i gradoni bagnati del “Franco Ossola” e grigissima la prestazione del Varese che per la prima volta in questo campionato perde in casa (2-3) al cospetto di un onestissimo Vicenza che trova un tesoro forse più grande di quel che si aspettava nell’umido di Masnago. Uno stop inatteso, che fa ancora più male andando a ripensare all’andamento del match: gli ospiti lo hanno vinto a dieci minuti dalla fine, con due reti in un amen sulle quali il portiere Bastianoni (fino a lì positivo) ha commesso altrettante papere. E la convinzione di molti è che senza quegli errori improvvisi, il pareggio sarebbe stata la conclusione più logica del confronto tra le due biancorosse. A proposito: mister Bettinelli ha già deciso che parte della colpa è dei giornalisti: "domani farete diventare Bastianoni un cretino dopo averlo celebrato settimana scorsa". Contento lui, che ha trovato alcuni capri espiatori con computer, penne e microfoni in mano: a noi pare una dichiarazione ridicola, speriamo dettata dall’adrenalina.

La breve striscia positiva del Varese si è dunque già interrotta, al pari di quella lunga dell’imbattibilità interna e ora c’è anche il rischio che si incrini qualche certezza di casa Bettinelli. Il tutto alla vigilia della prestigiosa trasferta all’Olimpico contro la Lazio: ci sbaglieremo, avremo un’opinione opposta a quella del mister, ma temiamo che il volo a Roma abbia tolto un po’ di concentrazione all’undici biancorosso. Poche le cose da salvare: Borghese, autore del gol del vantaggio e di una traversa, lo sprazzo di Rivas che ha dato a Neto l’assist del 2-3 e poco altro. Non abbastanza contro un Vicenza volenteroso, ben messo in campo e trascinato dall’ottimo Giacomelli: nel grigio sventola una bandiera biancorossa, ma stavolta non è quella del Varese.

COLPO D’OCCHIO – Non un gran pubblico a Masnago nonostante una posta in palio non proprio da disprezzare, visto che Varese e Vicenza dovranno sgomitare per tutta la stagione per evitare le zone calde della classifica. Al di fuori dei cancelli torna la vendita di materiale benefico (calendari e magliette) organizzato dalla Curva Nord, come avviene da diversi anni in vista del Natale. Bella iniziativa anche in campo, con la squadra di Bettinelli che veste una maglietta di incoraggiamento per il ds Spartaco Landini, ricoverato in ospedale da qualche tempo.

CALCIO D’INIZIO – Bettinelli sceglie De Vito nel ruolo di terzino sinistro, e tiene così in panchina Luoni al rientro dalla squalifica. Tutto confermato il resto dello schieramento, rispetto alle indicazioni del venerdì: tornano titolari i “tre senatori” Zecchin, Corti e Neto che davanti fa coppia con Miracoli. Finisce invece in tribuna Luca Forte che sembrava in rilancio. Marino schiera il suo 4-3-3 con l’ex terzino Laverone ormai stabilmente messo a fare l’esterno d’attacco. In campo anche Camisa mentre gli altri uomini dal passato varesino sono in panchina (Figliomeni, Gentili) o squalificati (Moretti).

(La rete di Borghese / foto S. Raso-Newphotopress)

IL PRIMO TEMPO – Frazione strana, la prima che va in scena a Masnago: squadre che si fronteggiano con piglio fino ad andare in gol, poi un lungo periodo con poche emozioni e con un Vicenza più propositivo rispetto alle imprecisioni dei padroni di casa che però nel finale per poco non battono il secondo colpo. Poca cronaca pura, in realtà: il succo arriva intorno al quarto d’ora. Al 13′ Falcone viene abbattuto sulla fascia sinistra e lascia a Zecchin la battuta della punizione la palla vola in area dove Borghese sovrasta Camisa e incorna in rete il suo primo gol in campionato proprio sotto la Curva Nord.
Forse la marcatura fa pensare ai biancorossi di avere in mano la partita, ma non è per nulla così: il Vicenza ci mette appena 4′ a pareggiare, e prima dell’1-1 sfiora già il gol con un bel tiro da fuori di Sciacca messo in angolo da Bastianoni. Sul corner però Giacomelli è appostato sul secondo palo senza alcun difensore (Fiamozzi va a saltare su Camisa, ma comunque era preso in mezzo) e ha tempo per controllare il pallone e scaraventarlo in gol. L’1-1 apre una lunga fase in cui gli ospiti appaiono più vivaci, tanto che Bastianoni deve intervenire in più occasioni, senza parate miracolose ma comunque con interventi attenti. Giacomelli è il migliore e al 29′ ci prova da fuori, con l’estremo difensore che controlla in due tempi. Il Varese si vede poco, rischia di segnare solo su un brutto retropassaggio di Sampirisi ma poi, nel finale, torna a farsi pericoloso. Prima è ancora Borghese, sugli sviluppi di un calcio da fermo, a sfiorare il raddoppio impedito solo dalla traversa; poi è Neto a distendersi in attacco e a provare il destro rasoterra ma Bremec ci arriva con la punta delle dita.

(Cocco segna il secondo gol del Vicenza su punizione)

LA RIPRESA – Bettinelli aspetta alcuni minuti a muovere le pedine e quando lo fa sceglie di mandare in campo Rivas al posto di Falcone. Buona idea, perché l’argentino appare abbastanza spigliato e in forma, a differenza degli spezzoni di gara disputati fino a qui. Resta invece in campo a lungo l’impalpabile Miracoli che sarà rimpiazzato solo al 24′: al suo posto Lupoli e non Petkovic, forse più utile nel giocare spalle alla porta.
C’è da annotare intanto un Neto in crescita, bravo a creare cross insidiosi dalla destra: sul primo di questi proprio Miracoli è in ritardo mentre Rivas in acrobazia non inquadra lo specchio. Al 21′ il solito Giacomelli fa da sponda per Cinelli: il mediano irrompe in corsa al limite dell’area e spara alto di poco. Anche Camisa – minuto 26 – prova a beffare gli ex compagni con un colpo di testa che rasenta il palo ma si perde sul fondo. Brividi relativi sino al 35′ quando di colpo arriva il crollo. Rea concede una punizione evitabile sui 25 metri (anche ammonito), Cocco va sulla palla e tira forte ma centrale. La barriera però viene scavalcata di poco e Bastianoni, sulla traiettoria, si vede sfilare la sfera accanto alle mani e commette il primo grave errore del pomeriggio (1-2).
Due minuti dopo tocca all’ex Laverone che vince un duello con De Vito ma tira molle; Bastianoni però va a terra impacciato, respinge male e favorisce la ribattuta del 27 vicentino che stavolta tira con tutta la forza che ha in corpo per l’1-3.
Ci sono pochi minuti per rimettere in piedi la gara, Rivas ci prova e inventa l’assist per il 2-3 di Neto con un fantastico dribbling sulla linea di fondo. Sesto gol per il brasiliano, ma è l’esultanza più triste: il forcing finale non basta e l’arbitro Abbattista – grigio pure lui – fischia dopo 4′ di recupero, quando tra l’altro Lores Varela rischia di fare poker.

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Pubblicato il 29 Novembre 2014
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