La casa della Solidarietà torna in consiglio comunale

Mercoledì pomeriggio incontro tra i residenti del quartiere dove dovrebbe sorgere la Casa di Marta e l'amministrazione comunale. Le richiesta arrivano in consiglio mercoledì sera

Facendo seguito ad un’espressa richiesta dei cittadini, il Sindaco di Saronno Luciano Porro insieme al Vice Sindaco Valeria Valioni e all’Assessore al Pianificazione e Governo del Territorio Giuseppe Campilongo hanno ricevuto oggi in Municipio i rappresentanti del Comitato Aquilone per fare il punto sull’insediamento della Casa di Marta in vista del Consiglio Comunale di questa sera.
 
I rappresentanti del Comitato hanno preso atto dei contenuti che verranno posti all’attenzione del Consiglio Comunale essendo stata inserito in delibera e nella convenzione quanto relativo al provvedimento urbanistico in discussione.
L’Amministrazione Comunale ha assunto con i cittadini ulteriori impegni così sintetizzabili:
Garantire con l’ordinaria attività della Polizia Locale la vigilanza dell’area circostante la struttura, programmando tali interventi in funzione delle criticità evidenziate in ordine alla sicurezza, alla quiete pubblica e al decoro urbano.
Verificare in fase di provvedimento abilitativo alla realizzazione delle opere la congruità degli accessi e della recinzione previsti rispetto agli accordi già raggiunti tra Fondazione e Comitato.
Valutare tra le priorità dei prossimi lavori pubblici la riqualificazione dell’area sportivo-ricreativa di Via Petrarca in sinergia e collaborazione con i residenti. 
 
Valutare tramite gli uffici comunali competenti eventuali interventi sulla viabilità locale che dovessero rendersi necessari per garantire condizioni di sicurezza alla viabilità stessa
L’Amministrazione Comunale condivide inoltre l’auspicio che trovi attuazione tempestiva e concreta la disponibilità espressa dalla Fondazione Eurojersey ad inserire rappresentanti del Comitato nella costituenda Fondazione Casa di Marta per la gestione della struttura.

Il Comitato ha inoltre richiesto che l’Amministrazione inserisca negli obblighi convenzionali la facoltà di revocare la dichiarazione di pubblico interesse oltre che nel caso già previsto di oggettiva pericolosità anche in caso di “grave e continuativo disturbo della quiete pubblica”. 
L’amministrazione si è riservata di verificare la fattibilità dell’accoglimento di tale richiesta.
 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 17 Dicembre 2014
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