M5S: “Il revampino di Accam è una pazzia”
Gli attivisti pentastellati criticano una dichiarazione del sindaco di Gallarate, che ha evocato la possibilità di "una sola linea di revamping"
Il gruppo Gallarate 5 Stelle boccia le parole del sindaco di Gallarate su Accam: nel mirino finisce la dichiarazione di Edoardo Guenzani al quotidiano La Prealpina, in cui si parla di «una linea d’indirizzo comune» tra Gallarate, Busto e Legnano, che preveda «tariffa puntuale, rifiuti zero e l’idea di usare una sola linea per il revamping». Una dichiarazione che – attaccano gli attivisti 5 Stelle – ha lasciato «sbigottite anche le forze politiche che compongono la sua stessa maggioranza e senza alcun coinvolgimento della giunta e del consiglio»
«Viene subdolamente fatto passare che si andrà verso una soluzione “rifiuti zero” aumentando la raccolta differenziata e introducendo la tariffa puntuale, ma secondo lui questo non si può fare senza un revamping dell’inceneritore. O meglio un “revampino” come ama definirlo. Ovvero, per far contenti tutti, propone la ristrutturazione di un forno con chiusura prevista al 2025».
La posizione del 5 Stelle è netta: «Crediamo che questo annuncio deriva da ignoranza, tant’è che nessuno degli scenari proposti dal tavolo di lavoro su Accam considera una ipotesi tanto folle, infatti gli scenari che prevedono un revamping impongono una chiusura non prima del 2035, perché altrimenti non ci sarebbero i tempi necessari per un ammortamento e i costi ricadrebbero in un aumento delle tariffe sui cittadini (di almeno il 50% in più rispetto a quanto pagato oggi), altro che benefici! Chiediamo al sindaco Guenzani: per quale motivo è stato chiesto il supporto di un tavolo tecnico se poi ci si accorda in tre sindaci su ipotesi che non stanno ne in cielo ne in terra?»
Dal gruppo 5 Stelle arriva dunque «un appello alle forze di maggioranza e di opposizione affinché si informino e ragionino con la loro testa»: «che senso ha per la città di Gallarate avvallare un progetto di revamping solo per assecondare Busto Arsizio che ha paura di perdere i 750.000€ all’anno di affitto del terreno ad Accam e Legnano che ha interesse nel teleriscaldamento? Vi rendete conto che una volta avviato il progetto di teleriscaldamento il prezzo di vendita del calore sarà imposto da Legnano come compratore unico?»
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