Dodici anni all’omicida del camping di Azzate
È questa la pena inflitta a Maurizio Ammendola che il 23 giugno 2013 freddò nel suo bungalow Marino Bonetti
Dodici anni di carcere per omicidio volontario, due in meno di quelli chiesti dall’accusa.
Si è concluso così il processo a Maurizio Ammendola che, il 23 giugno 2013, uccise con un colpo di pistola alla tempia Marino Bonetti, all’interno del suo bungalow nel campeggio Settelaghi di Azzate. Confermate quindi le tesi del pm Sabrina Ditaranto che aveva chiesto per il proprietario del camping, 14 anni di carcere. Concesse le attenuanti generiche (foto d’archivio).
Assistito dall’avvocato Gianluca Franchi, Ammendola aveva ammesso il delitto, sostenendo che il colpo partì per sbaglio, poiché credeva che la pistola fosse scarica. L’uomo aveva inoltre ammesso di aver fatto un uso smodato di alcol.
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