Maltrattamenti, sequestrati 4 cuccioli a un questuante

Dopo i due cagnolini recuperati giovedì scorso, la Polizia Locale ha soccorso altri quattro animali, abbandonati da un questuante in fuga da un controllo. La LAV dubbiosa sulla risposta

Alla vista della Polizia Locale, non ha avuto nessuno scrupolo a gettare via i cuccioli che aveva al seguito, per aprirsi la via di fuga: è accaduto in Corso Italia a Gallarate, nel tardo pomeriggio di lunedì 23 febbraio, quando i vigili hanno avvicinato per un controllo un questuante che chiedeva la carità. Gli agenti hanno recuperato quattro cuccioli, affidati ora al canile di Gallarate (la foto è d’archivio).

Non è la prima volta che gli agenti della Polizia Locale intervengono per controllare i questuanti che chiedono la carità accompagnandosi con qualche cucciolo per impietosire i passanti: solo giovedì scorso i vigili erano intervenuti con un veterinario dell’Asl e avevano fermato un questuante straniero (da Legnano), denunciandolo per maltrattamento di animali e multandolo.

Quanto all’episodio di lunedì, gli agenti della Polizia Locale – che erano in pattugliamento nel centro storico – non sono riusciti a fermare l’uomo, ma questa volta hanno appunto soccorso i quattro cagnolini, rifocillati (ma non erano in cattive condizioni) e affidati poi al canile sanitario di via degli Aceri. Secondo le norme vigenti vengono registrati, muniti di microchip e affidati in adozione.

Sull’azione di controllo a questuanti che usano i cuccioli interviene (dopo l’episodio di giovedì scorso) anche Francesco Caci della Lav: «I Ciobanesc sono cani di taglia grande tra i più utilizzati per i combattimenti tra cani. Ci chiediamo quale sarà il destino di questi cuccioli una volta che diventeranno grandi e non potranno più essere utilizzati per l’accattonaggio» sottolinea l’esponente della Lav, che ricorda anche come il consiglio comunale a settembre 2014 ha approvato quasi all’unanimità la mozione (proposta da Germano Dall’Igna) che chiedeva al sindaco un’ordinanza che vietasse l’utilizzo degli animali nella pratica dell’accattonaggio, prevedendo il sequestro e la confisca degli animali utilizzati (la Lav sostiene che la proposta di ordinanza predisposta dalla stessa associazione fosse «giuridicamente inattaccabile»). «Dopo quasi 5 mesi il sindaco – denuncia la Lav – non ha emanato un bel niente, con la conseguenza che la situazione dello sfruttamento degli animali da parte del racket dell’accattonaggio è visibilmente peggiorata». 

La validità dell’ordinanza è però, secondo la Polizia Locale, dubbia: «La corte costituzionale ha già censurato quelle ordinanze, che devono essere solo contigibili e urgenti» risponde il comandante della Polizia Locale Antonio Lotito. «Noi interveniamo comunque per far rispettare la legge: l’accattonaggio con i cuccioli è già vietato da una Legge Regionale». E con i cani adulti? «È possibile intervenire con una nuova norma nel regolamento di Polizia Urbana. Sul nuovo regolamento stiamo lavorando ma richiede tempo, perchè comprende norme su moltissimi ambiti».

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Pubblicato il 23 Febbraio 2015
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