Droga sotto il cambio dell’auto, 3 arresti
Sequestrati 3 chili di droga e scoperti 3 spacciatori che nascondevano la cocaina in appositi doppiofondi di auto che arrivavano dall'Olanda
Droga nei doppiofondi delle auto, arrestati tre albanesi:L.R. di anni 38, R.S. di anni 24 e M.P. di anni 42 . La guardia di finanza ha sequestrato 3 chili di droga.
Olanda
Gli arresti sono avvenuti a Trezzano sul Naviglio e Buccinasco. Gli inquirenti sapevano che il capo della banda aveva un’autovettura munita di doppifondi, e aveva incaricato un complice di recarsi in Olanda per l’acquisto di una consistente partita di droga. Quando l’auto è tornata l’hanno bloccata a Trezzano sul Naviglio (Milano). Il conducente è stato perquisito e la successiva ispezione dell’autovettura permetteva alle Fiamme Gialle di rinvenire 2 panetti di cocaina (per un peso complessivo di oltre 2,3 chili), occultata dentro un doppiofondo ricavato nell’abitacolo.
I doppiofondi
Ingegnoso il nascondiglio: la droga veniva, infatti, rinvenuta all’interno di uno spazio naturale che collega il cambio al motore della macchina, accessibile solo dopo la rimozione di una piastra di metallo, munita di serratura ad apertura meccanica, estraibile con la pressione di un piccolo ferretto, da inserire in una finta vite con micro foro al centro.
Inoltre vi era un secondo doppiofondo, ricavato nel vano airbag del lato passeggero, accessibile da una piccola botola, individuabile dopo la rimozione dell’intero porta oggetti del cruscotto, anche in questo caso possibile mediante l’utilizzo di un ferretto che, inserito in un micro foro, azionava meccanicamente l’apertura di due serrature create appositamente sul retro del vano stesso.
I soldi
Le operazioni di perquisizione, estese ai domicili del conducente dell’autovettura e dell’organizzatore del viaggio, consentivano il rinvenimento ed il sequestro di oltre 26mila euro in contanti, mentre la perquisizione dell’abitazione del soggetto che avrebbe successivamente custodito lo stupefacente permetteva il sequestro di ulteriori 700 grammi di eroina, di 5 chili di sostanza da taglio, di una pressa idraulica e di tutto il materiale occorrente per la lavorazione ed il confezionamento dello stupefacente. Sulla base delle disposizioni dell’A.G. di Milano, i tre cittadini albanesi (L.R. di anni 38, R.S. di anni 24 e M.P. di anni 42) venivano associati presso la Casa Circondariale “San Vittore” di Milano.
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