Il Comitato plaude alla scelta di rilanciare l’ospedale
Il Comitato in difesa dell'ospedale commenta con favore la decisione dell'assessore Mantovani di rilanciare il presidio
All’indomani della visita dell’assessore regionale Mantovani, il Comitato in difesa dell’ospedale di Cuasso esprime in un comunicato la sua grande soddisfazione: « È dalle parole dell’assessore Mantovani il quale – per l’ennesima volta – ha espressamente dichiarato l’assoluta contrarietà alla chiusura dell’ospedale e alla dismissione di una struttura così ben tenuta , che ritroviamo rinnovato il nostro impegno a sostegno del nosocomio cuassese. Un elogio è stato espresso a favore delle maestranze tutte che ancora operano a Cuasso in una realtà difficile e controversa dove – è bene dirlo – gli ostacoli più grandi derivano proprio dalla azienda di appartenenza e dall’assoluto silenzio dall’ASL.
Al termine del tour cuassese, l’assessore Mantovani ha espressamente richiesto al D.G. Bravi dell’Azienda Fondazione Macchi e al D.G. Lattuada dell’ASL varesina un impegno formale a formulare – in tempi brevi – un progetto innovativo per l’ospedale di Cuasso che riunisca sanitario e sociale.
A questo proposito, il Presidente della Commissione socio sanitaria della Comunità Montana del Piambello Maria Grazia Bianchi ha consegnato a Mantovani a Bravi e a Lattuada una prima ipotesi di progetto per il rilancio di Cuasso. Progetto scaturito da un lavoro di squadra che ha visto attivi – oltre al comitato che ben conosce la realtà cuassese – tutti i componenti la Commissione.
Sui costi di gestione del nosocomio, sulla ristrutturazione mai completata e sulla gestione del calore è intervenuto il Consigliere regionale Luca Marsico che ha espresso interesse ad una verifica approfondita dei fatti.
Lo stesso Luca Marsico – sempre al nostro fianco nella difesa dell’Ospedale – ha ribadito l’importanza del nosocomio che da sempre ha servito la popolazione di due vallate – ora raggruppate in un’unica Comunità Montana del Piambello – e che lo considerano come un patrimonio del territorio, peraltro frutto esclusivamente di donazioni.
Il patrimonio pubblico di cui stiamo parlando è formato da una foresta dalla superficie di 1.300.000 m² sulla quale insiste una articolata struttura che complessivamente mette a disposizione una superficie calpestabile netta di ben 22.466 m² dei quali ben 14.681 m² agibili mentre i restanti 6.906 m² sono in fase di perenne o interrotta ristrutturazione.
Il comitato continuerà la sua opera di sensibilizzazione a tutti i livelli con un occhio attento ai lavori che verranno intrapresi per il nuovo progetto – richiesto da Mantovani – e che ha come primi attori ASL e Azienda fondazione Macchi.
In attesa che il progetto richiesto giunga a buon fine ci aspettiamo – da subito – segnali concreti e positivi nei confronti del nostro ospedale da parte dell’Azienda Fondazione Macchi.
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