La “mischia” vincente a Cortisonici parla italiano
Grande successo per la serata finale di Cortisonici, il festival dei corti. Ha vinto Zone Fumeur, un corto italiano in bianco e nero tutto ambientato in un bar di Parigi
C’è molta Francia nella vittoria azzurra della dodicesima edizione dei Cortisonici. Già il grande omaggio al rugby, leit motiv e forte riferimento mediatico della rassegna, ricorda subito i cugini d’oltralpe. Il festival dei cortometraggi rilancia in modo forte la propria proposta culturale e lo fa “giocando” con un prestigioso torneo come il Sei nazioni.
Italia, Argentina, Germania, Lituania, Messico e Spagna si sono contesi un posto in finale e poi nell’ultima serata ha vinto Zone Fumeur, un corto in bianco e nero tutto ambientato in un bar di Parigi. La regia è di Roberto Cicogna, la sceneggiatura: sempre di Roberto Cicogna e Paolo Caponetto; la fotografi di: Maxence Magniez. Musica/Suono: Copilots/ Damien Favreau, Perchman Antonin Vivet. Interpreti: Baptiste Hamon, Arnaud Baillet, Philippe Achard, Roberto Cicogna, Alma Forrer.
Al secondo posto la Spagna con Trato preferente, al terzo l’Argentina con Lila.
La serata finale, aperta da una breve intervista a Maccio Capatonda, (leggi la nostra intervista) è stata un grande successo. Il cinema Nuovo era pieno di cittadini che già giovedì e venerdì avevano partecipato alle proiezioni dei film in concorso.
Il festival, dopo un momento di difficoltà negli anni scorsi, ha ripreso slancio e sta progettando iniziative e proposte già pensando alle prossime edizioni.
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