Tony Cragg tra Lugano, Collina d’Oro e Milano

Doppio appuntamento per l'artista inglese, tra i massimi esponenti della scultura contemporanea

Arte - Mostre

La galleria svizzera Buchmann di Agra (Collina d’Oro), con spazio espositivo anche a Lugano e una sede a Berlino, rappresenta in Elvezia fin dal 1983 lo scultore britannico Tony Cragg. In questo periodo, e fino alla fine di luglio, essa presenta una mostra personale su quello che considera uno dei suoi artisti di punta. Cragg, membro della Royal Academy of Art, Medaglia d’Onore dell’Hermitage di San Pietroburgo e Praemium Imperiale in Scultura della Japan Art Foundation, ha anche ricevuto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano una commissione per la statua intitolata “Paradosso”, un’opera di oltre tre metri di altezza, realizzata in marmo bianco ed ispirata alla figura della Madonnina. Sulla terrazze del Duomo sono inoltre esposte, in occasione di Expo, altre scuture di Cragg.

Come avviene per ogni artista veramente importante, è molto difficile parlare dello scultore nato a Liverpool nel 1949 senza cadere in una banale sfilza di titoli accademici e premi acquisiti in ogni angolo del globo. Più interessante è cercare di capire quali sono le motivazioni del suo lavoro, da dove nascono le sue forme, in quali direzione si sviluppa la ricerca di questo artista che in Italia lavora da molti anni con Antonio Tucci Russo a Torino e che ha uno storico rapporto con la galleria londinese Lisson fondata da Nicholas Logsdail che diede a Cragg lo spazio per una delle sua prime mostre personali in patria nel lontano 1979.

Dal curriculum di Cragg si capisce che egli non è in origine un accademico: dottore è diventato ad honorem quando era già professore ed è stato anche direttore della Kunstakademie di Duesseldorf, ma a diciassette anni il futuro artista già lavorava in un laboratorio chimico, quindi per lui l’arte è stata più una scelta di vita che un percorso formativo predefinito. Da qui proviene probabilmente il suo approccio alla realtà molto poco teorico: non sembra per nulla interessato, ad esempio, ad una lettura dello spazio in termini geometrici, probabilmente proprio perché il suo è uno spazio percepito più che uno spazio pensato: gli interessa tutto ciò che nel punto di osservazione può modificare lo stato emotivo di chi osserva, persino la temperatura, poiché evidentemente pensa ai suoi lavori come a dei complementi dello spazio che li ospita, a ‘chiusure del cerchio’, a ‘soluzioni per la realtà che non si spiega’, diciamo noi. Non c’è dunque secondo Cragg un significato autonomo dell’opera, anche se noi poi possiamo sforzarci di vederlo, soprattutto nelle forme slanciate in marmo ed ancor più con l’acciaio ed il legno. Più pesante è invece il bronzo, che appare sempre un po’  ‘accartocciato’, bisognoso del colore per suscitare una piena emozione. Il bronzo sembra per Cragg un materiale uterino, quello con il maggiore potenziale inespresso, una sorta di materia in via di dispiegamento, come un pulcino rattrappito appena uscito dall’uovo, alla ricerca di una propria dimensione autonoma nello spazio.

La scultura di Gragg è nota anche ad altre città italiane, come ad esempio Siena, il cui comune ha acquistato la sua “Goccia” in travertino, ma il suo rapporto col nostro paese appare focalizzato più verso nord: si è detto già di Milano, ma a Torino probabilmente tocca la vetta più alta del lavoro dell’artista di Liverpool: “Three columns” (2005) è il monumento celebrativo della Olimpiadi invernali del 2006; tre colonne appunto, in bronzo, alte circa dodici metri, in Piazza delle Armi, costituiscono la sintesi perfetta di una vita dedicata alla scultura ambientata, che mai si scinde completamente dall’architettura, mai dal punto di vista.

Buchmann Lugano
Via della Posta 2 (nella galleria a 30 metri dal Museo Cantonale d’Arte)
6900 – Lugano
Fino a fine luglio, dal martedì al venerdì dalle 13 alle 18. Sabato dalle 13 alle 17.

Buchmann Galerie
via Gamee
6927 – Agra di Collina D’Oro
www.buchmanngalerie.com
buchmann.lugano@bluewin.ch
Solo su appuntamento: 091 980 08 30

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Pubblicato il 05 Giugno 2015
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