M5S: “Il Pd partito del malaffare”
L'opinione del deputato Cosimo Petraroli sul dibattito relativo alle amministrative del 2016
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’onorevole Cosimo Petraroli del M5s, che è integralmente riportato di seguito, senza alcun intervento redazionale.
L’ipocrisia è il cancro del Paese.
L’ipocrisia di chi non racconta la verità.
L’ipocrisia del Partito Democratico, che dice di voler parlare ai lavoratori, agli ultimi, agli emarginati, senza essersi mai tagliati per esempio, per primi, un solo euro di stipendio, imponendo però a tutti gli italiani una svalutazione salariale insopportabile.
Un partito che sta distruggendo il presente, e compromettendo il futuro.
Il partito di chi dice che i referendum sono strumenti populisti, e poi salta sul carro del popolo greco e del suo NO all’austerity senza alcuna vergogna, essendone invece i primi propugnatori.
In un solo attimo potremmo liberarci di questa gente, dei politicanti inetti, ipocriti, amici di persone arrestate e interdette per mafia, autisti di camorristi, condannati.
Potremmo liberarci di colpo di coloro che ci hanno fatto entrare nell’inferno, e che oggi si ergono a “detentori morali” delle modalità per uscirne.
Questo è il Partito Democratico. Il partito del malaffare, delle cooperative rosse decapitate da indagini di mafia ed operanti in forze anche a Varese, il partito dei Buzzi, dei Carminati, delle cene di “autofinanziamento” da migliaia di euro; il partito di mafia capitale, il partito che distrugge la scuola pubblica per regalarla a CL e Confindustria, il partito del prelievo forzoso sui conti correnti, il partito che difende i delinquenti propri e degli altri (solo se sono inoffensivi però), il partito che giovedì scorso a Montecitorio ha difeso l’ennesima cooperativa votando contro il commissariamento de “Il Forteto”, in Toscana, gestito da 17 condannati per abusi sui minori e pedofilia!
Questo è il PD, il partito, incidentalmente, di Maria Chiara Gadda e Daniele Marantelli. Il partito della vergogna, il partito che si presenterà alle amministrative di Varese incredibilmente con buone possibilità di successo.
Il PD non si limiterà alla scelta degli assessori come il movimento 5 stelle, dichiara il povero segretario cittadino Paris in evidente difficoltà.
Il PD di Varese andrà oltre l’immaginario collettivo, dicono, e farà “scegliere direttamente il sindaco” ai cittadini.
Un po’ come fecero a Venezia con Orsoni, poi arrestato a seguito dell’inchiesta sul MOSE. Ma di sindaci PD arrestati ed eletti con primarie ne abbiamo purtroppo ormai a decine. Alla faccia dello “Strumento di Garanzia”.
Pensiamo ancora per esempio alla saggezza dei tesserati campani che alle primarie hanno incoronato Vincenzo De Luca. Ex sindaco di Salerno, pregiudicato, indagato per corruzione, truffa aggravata, peculato, abuso d’ufficio falso ideologico, lottizzazione abusiva, e ritenuto ineleggibile dalla legge Severino ( benedetto fu il TAR, ma solo per lui ).
O pensiamo all’ex assessore regionale ligure Raffaella Paita, ex candidata alla presidenza della regione Liguria, e scelta con primarie dall’attenta base piddina : oltre ad essere indagata per omicidio colposo, la sua candidatura alle primarie è stata coronata da inchieste giudiziarie per aver pagato cinesi e stranieri per votare per lei in maniera truffaldina, per non citare varie inchieste per infiltrazioni mafiose e ndranghetiste nel partito.
Insomma le primarie del PD sono quasi sempre l’apoteosi dell’inciucio e dell’ipocrisia ai danni degli elettori PD in buona fede, che però paiono soprassedere.
Sicuramente non è il caso di Varese, ne sono sicuro, e credo non lo diventerà.
Penso però che il problema di questa città non sia ancora l’essere indagato, o condannato, ma permane il dispiacere di vedere persone sicuramente oneste affiancarsi ad un simbolo macchiatosi negli anni delle più perfide vergogne ed orrori nei confronti del proprio popolo che il dopoguerra ricordi.
La situazione dell’economia e dello stato sociale italiano di questo periodo la vediamo tutti, e il PD ne è il primo responsabile.
Il mio consiglio al Partito Democratico (e non solo) è, ancor prima di pensare alla candidatura del sindaco per Varese o altre città via primarie, quello di sciogliere il partito prima che lo facciano le Procure, e presentarsi eventualmente con una lista civica pulita, di incensurati, senza sponsor o alleati di cui dubitare, inattaccabile.
Come fa il Movimento 5 Stelle, perché Varese sia rigovernata dai cittadini prima che dai partiti.
Vi aspettiamo lunedì in viale Belforte 165, Varese, alle ore 18.00, per presentare le linee guida del programma M5S per Varese 2016, con il nostro candidato sindaco Alberto Steidl, e comunicare le modalità con cui potrete costruire con noi una squadra di governo innovativa per la nostra città, se vi farà piacere.
Cosimo Petraroli, portavoce M5S alla Camera dei Deputati
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