Cucchi punta sulla Polizia Locale per aumentare la sicurezza
Il sindaco della città dell'Altomilanese annuncia le novità in dotazione agli agenti del comando locale
La precedente amministrazione aveva già iniziato a occuparsene convinta dell’importanza di aumentare i controlli della Polizia Locale sulle strade cittadine, ora la Giunta Cucchi ne rende concrete le azioni con l’obiettivo di creare sempre più sicurezza. Dalla metà luglio a Parabiago si assiste, infatti, a una maggior presenza di agenti impegnati in controlli stradali, piuttosto che presso attività commerciali o semplicemente presenti nei punti nevralgici del centro e delle frazioni.
Ma tra le tante azioni che stanno portando a una vera e propria prevenzione in termini di sicurezza, sono i controlli effettuati con i nuovi strumenti di cui si sono dotate le autovetture dei con l’obiettivo di verificare in tempo reale lo stato di circolazione del veicolo e il rispetto dei limiti di velocità.
Si chiamano Targa System e Telelaser e, dal primo report emesso dalla Polizia Locale, si apprende che hanno registrato tra gli automobilisti ben 222 verbali per mancata revisione dell’autoveicolo e per eccesso di velocità. Le infrazioni registrate, invece, con semplici controlli stradali sono ovviamente molte di più e riguardano soprattutto la sosta vietata, la svolta con striscia continua, circolazione contromano, senza targa, guida senza patente o con patente scaduta, ecc… insomma tutto fa pensare che un maggior controllo possa essere di aiuto per assicurare una maggior sicurezza.
“Vorrei che i cittadini capissero l’importanza del lavoro che stiamo facendo -dichiara Raffaele Cucchi- Si tratta di un vero e proprio cambiamento che coinvolge tanto la Polizia Locale quanto i cittadini nel fare prevenzione e non solamente un controllo stradale fine a se stesso. I nuovi dispositivi Targa System e Telelaser hanno dato notevoli risultati e così anche i controlli serali presso abitazioni e attività commerciali e quelli notturni con il precursore alcotest. L’intento è quello di far percepire l’agente di Polizia Locale come un garante della sicurezza e non come colui che dà le multe, il Vigile di Prossimità nasce proprio con questo scopo. Un doveroso ringraziamento va rivolto a tutti i nostri agenti per la disponibilità e la professionalità che stanno dimostrando in questi mesi… stanno svolgendo un ottimo lavoro e i cittadini se ne sono già accorti.”.
Il Vigile di Prossimità (o Vigile di Quartiere) è sicuramente una presenza molto apprezzata in città, segue percorsi prestabiliti del centro e delle frazioni in modo da garantire costantemente un controllo e un punto di riferimento. Le ultime fatiche della Polizia Locale riguardano, però, la diffida fatta a due case da gioco che, dopo i controlli di agosto e settembre, non hanno modificato la modalità di accesso ai locali interni. Ad oggi, infatti, è possibile entrare nelle case da gioco solo dopo aver suonato il campanello e atteso l’arrivo di qualcuno che apra. La legge, invece, prevede che l’accesso debba essere diretto durante le ore di apertura dell’attività.
Lo si deve ammettere, l’impegno di Raffaele Cucchi in tema di sicurezza è evidente: lo si vede spesso al fianco degli agenti durante le azioni di controlli e sempre in contatto con i propri cittadini. In una recente intervista ha, infatti, dichiarato di voler “attuare un cambiamento della Polizia Locale”, o meglio di lavorare insieme ai Vigili per recuperare un sano rapporto con la cittadinanza che oggi percepisce ‘il vigile’ come colui che fa le multe, invece di essere un garante della sicurezza.
“Occorre lavorare costantemente e in più direzioni se si vuole raggiungere un ottimo risultato -prosegue Cucchi- Forse è un obiettivo molto ambizioso, ma credo ce ne sia un gran bisogno e il riscontro che ho è molto positivo, sia da parte degli agenti, sicuramente più stimolati, sia dei cittadini che si sentono maggiormente protetti e al sicuro.”
E dopo i nuovi strumenti operativi, ora arrivano per i Vigili di Parabiago le ‘Tessere di riconoscimento del personale della Polizia Locale della Regione Lombardia’: “Sembra banale, ma anche una tessera regionale che identifichi un professionista in servizio crea maggior sicurezza, oltre a gratificare il possessore della tessera che si sente parte di un corpo di Polizia con una visione e una mission regionale.” Conclude Raffaele Cucchi.
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