
Festa Casapound, il commerciante li difende: “Hanno portato incassi”
Pierluigi Pagliughi attacca l'amministrazione: "Solerti a vietare manifestazioni a loro non gradite, meno veloci quando si tratta di ascoltare i bisogni dei cittadini"

Non accennano a placarsi le polemiche intorno alla festa nazionale di Casapound che si è svolta nel centro sportivo del paese. Pierluigi Pagliughi, un commerciante che si definisce “delegato alla consegna di una petizione dei commercianti del Quartiere Nord e del Quartiere Lonate -Stazione”. Pagliughi difende il raduno di Casapound che avrebbe portato benefici economici al commercio locale, sostiene che sindaco e giunta sapevano benissimo sin dall’inizio che avevano autorizzato Casapound e punta il dito contro l’amministrazione comunale.

Attraverso la propria associazione sportiva ADS La Focosa di Milano, Casapound ha Attraverso la propria associazione sportiva ADS La Focosa di Milano, Casapound ha organizzato un evento a Castano Primo l’11 ed il 12 settembre.
Io non sono stato presente perché ero impegnato ma persone a me vicine mi hanno confermato che nell’evento si è svolto un mini torneo di calcio, un concerto dove hanno suonato diversi gruppi musicali, il servizio bar e ristorante e la vendita di vestiario e altri gadget. A questo evento potevano partecipare tutti, bastava versare l’ingresso/offerta di circa € 15 come sostegno delle spese anticipate dai ragazzi della ADS, tra l’altro molti di loro nati e residenti a Castano Primo. Non sono accaduti fatti violenti e non si è fatto male nessuno, nulla di diverso da un Festival dell’Unità.Chiaramente c’è stato il consequenziale raduno di simpatizzanti, almeno 1500 persone, provenienti da ogni parte d’Italia, che, oltre ad essere stati ospitati un po’ da tutte le strutture ricettive della zona, hanno dato “commercio” anche agli altri esercizi, ai supermercati, ai benzinai ecc. Ogni evento che attira gente e che non ha arrecato alcun danno, e che per quanto mi riguarda si è comportata in modo veramente educato, può solo portare benessere alla comunità locale.
Ma le istituzioni castanesi e provinciali hanno voluto fare la loro parte in questa faccenda, esibendo un diniego poche ore prima dell’inizio dell’evento, quando oramai la massa dei partecipanti era già sopraggiunta a Castano, ospitata a loro spese in alberghi e con gli oneri di viaggio già sostenuti.
La scusa ufficiale del Sindaco per il diniego di un permesso già concesso tre mesi prima, con già pagati gli anticipi, è stata quella che, siccome l’evento non è stato richiesto da Casapound, ma da una ADS consorella, non era previsto un raduno politico!!
Certo, giocare a pallone, ascoltare la musica, mangiare le patatine e bere una birra con i propri amici e simpatizzare vuol dire far politica, …dato che molti partiti sono nati nelle birrerie, … ma allora anche andare allo stadio lo è, dato che molti tifosi hanno in tasca una tessera di partito, e non mi pare che si vieti alla Lazio di giocare all’Olimpico per questo!Inoltre il Sindaco sapeva benissimo a chi stava dando la struttura.
E si sapeva altrettanto bene che all’ultimo momento l’accesso sarebbe stato negato e che era già pronta da mesi una contromanifestazione dell’ANPI, e compagni dei centri sociali.Difatti già dalla fine di luglio qualche esponente dell’estrema sinistra locale, un partecipante alle riunioni informali per discutere della faccenda cui hanno presenziato i vertici dei partiti della sinistra locale (quasi sicuramente il vicesindaco, l’ex sindaco e forse addirittura lo stesso attuale Sindaco), si era abbandonato in invettive contro Casapound, vantandosi pubblicamente alla presenza di numerose persone che ” ..tanto quel raduno di fascisti verrà fatto saltare …perché così è già stato deciso …”. A totale conferma di ciò un giornalista locale, andando a raccogliere altre informazioni sui partecipanti, ha riferito un po’ a tutti i responsabili delle strutture ricettive, le stesse identiche cose, ossia che l’evento era in pratica già stato annullato per decisione dell’autorità locale: tutto questo tempo prima che “ufficialmente” il Sindaco facesse finta di cadere dalle nuvole!
La terza riprova è stata la contromanifestazione dell’ANPI … impossibile da organizzare, con confluenza di persone da un po’ tutto il nord Italia nel giro di qualche ora!! … è chiaro che era una trappola preparata da tempo, in sincronia con lo scherzetto-dispetto del diniego.
Non ci si deve lamentare se poi questi ragazzi hanno occupato una struttura che gli spettava di diritto ed hanno fatto ugualmente l’evento.
Ma i comunisti sono così comunisti che credono che un’immobile pagato da tutta la comunità sia cosa loro … e sono indispettiti se dopo anni di loro uso e abuso … qualcun altro, non proprio delle loro idee, ne faccia onesta richiesta!Le istituzioni locali hanno dimostrato di possedere una capacità ed una velocità incredibile nell’organizzare eventi per questioni politiche di loro interesse, ma questa spigliatezza non la si è notata quando si dovevano risolvere i problemi di tutti i giorni della gente comune, particolarmente quelli legati ai problemi della viabilità. Lì non sono stati efficienti … anzi non si sono neppure preoccupati di posizionare cartelli leggibili, di visitare i cantieri ogni tanto, di far aggiornare le mappe stradali, di sollecitare le imprese appaltanti e gli organi competenti superiori. Tanto meno di di ascoltare le giuste lagnanze della popolazione castanese.
organizzato un evento a Castano Primo l’11 ed il 12 settembre.
Io non sono stato presente perché ero impegnato ma persone a me vicine mi hanno confermato che nell’evento si è svolto un mini torneo di calcio, un concerto dove hanno suonato diversi gruppi musicali, il servizio bar e ristorante e la vendita di vestiario e altri gadget. A questo evento potevano partecipare tutti, bastava versare l’ingresso/offerta di circa € 15 come sostegno delle spese anticipate dai ragazzi della ADS, tra l’altro molti di loro nati e residenti a Castano Primo. Non sono accaduti fatti violenti e non si è fatto male nessuno, nulla di diverso da un Festival dell’Unità.Chiaramente c’è stato il consequenziale raduno di simpatizzanti, almeno 1500 persone, provenienti da ogni parte d’Italia, che, oltre ad essere stati ospitati un po’ da tutte le strutture ricettive della zona, hanno dato “commercio” anche agli altri esercizi, ai supermercati, ai benzinai ecc. Ogni evento che attira gente e che non ha arrecato alcun danno, e che per quanto mi riguarda si è comportata in modo veramente educato, può solo portare benessere alla comunità locale.
Ma le istituzioni castanesi e provinciali hanno voluto fare la loro parte in questa faccenda, esibendo un diniego poche ore prima dell’inizio dell’evento, quando oramai la massa dei partecipanti era già sopraggiunta a Castano, ospitata a loro spese in alberghi e con gli oneri di viaggio già sostenuti.
La scusa ufficiale del Sindaco per il diniego di un permesso già concesso tre mesi prima, con già pagati gli anticipi, è stata quella che, siccome l’evento non è stato richiesto da Casapound, ma da una ADS consorella, non era previsto un raduno politico!!
Certo, giocare a pallone, ascoltare la musica, mangiare le patatine e bere una birra con i propri amici e simpatizzare vuol dire far politica, …dato che molti partiti sono nati nelle birrerie, … ma allora anche andare allo stadio lo è, dato che molti tifosi hanno in tasca una tessera di partito, e non mi pare che si vieti alla Lazio di giocare all’Olimpico per questo!Inoltre il Sindaco sapeva benissimo a chi stava dando la struttura.
E si sapeva altrettanto bene che all’ultimo momento l’accesso sarebbe stato negato e che era già pronta da mesi una contromanifestazione dell’ANPI, e compagni dei centri sociali.Difatti già dalla fine di luglio qualche esponente dell’estrema sinistra locale, un partecipante alle riunioni informali per discutere della faccenda cui hanno presenziato i vertici dei partiti della sinistra locale (quasi sicuramente il vicesindaco, l’ex sindaco e forse addirittura lo stesso attuale Sindaco), si era abbandonato in invettive contro Casapound, vantandosi pubblicamente alla presenza di numerose persone che ” ..tanto quel raduno di fascisti verrà fatto saltare …perché così è già stato deciso …”. A totale conferma di ciò un giornalista locale, andando a raccogliere altre informazioni sui partecipanti, ha riferito un po’ a tutti i responsabili delle strutture ricettive, le stesse identiche cose, ossia che l’evento era in pratica già stato annullato per decisione dell’autorità locale: tutto questo tempo prima che “ufficialmente” il Sindaco facesse finta di cadere dalle nuvole!
La terza riprova è stata la contromanifestazione dell’ANPI … impossibile da organizzare, con confluenza di persone da un po’ tutto il nord Italia nel giro di qualche ora!! … è chiaro che era una trappola preparata da tempo, in sincronia con lo scherzetto-dispetto del diniego.
Non ci si deve lamentare se poi questi ragazzi hanno occupato una struttura che gli spettava di diritto ed hanno fatto ugualmente l’evento.
Ma i comunisti sono così comunisti che credono che un’immobile pagato da tutta la comunità sia cosa loro … e sono indispettiti se dopo anni di loro uso e abuso … qualcun altro, non proprio delle loro idee, ne faccia onesta richiesta!Le istituzioni locali hanno dimostrato di possedere una capacità ed una velocità incredibile nell’organizzare eventi per questioni politiche di loro interesse, ma questa spigliatezza non la si è notata quando si dovevano risolvere i problemi di tutti i giorni della gente comune, particolarmente quelli legati ai problemi della viabilità. Lì non sono stati efficienti … anzi non si sono neppure preoccupati di posizionare cartelli leggibili, di visitare i cantieri ogni tanto, di far aggiornare le mappe stradali, di sollecitare le imprese appaltanti e gli organi competenti superiori. Tanto meno di di ascoltare le giuste lagnanze della popolazione castanese.
Diciamo questo: dato che il Sindaco vuol chiedere i danni a Casapound per l’evento (due armadietti ammaccati e una cassetta dell’enel), chi avrebbe pagato i danni dell’immotivato diniego emesso all’ultimo momento?
Di sicuro il Comune di Castano non se ne sarebbe preoccupato, come non si è preoccupato del ritardo di oltre un anno sull’apertura delle strade e del consequenziale danno causato al commercio della sua città. Si sarebbe comportato al pari della chiamata in giudizio per una richiesta danni nell’ottobre scorso sulla citata materia, facendo orecchie da mercante e scaricando ad altri la responsabilità.
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