Pier Luigi Talamoni, un poliedrico varesino
A cinque anni dalla scomparsa, Pier Luigi Talamoni viene ricordato attraverso la sua arte con una mostra allestita nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a
A cinque anni dalla scomparsa, Pier Luigi Talamoni viene ricordato attraverso la sua arte con una mostra allestita nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Schianno.
Come da tradizione quindi, in occasione della Festa Patronale dell’Addolorata, la Chiesa nel cuore del paese ospita l’arte di un autore che con questo ha avuto un legame. Era l’ottobre del 2010 quando il comune alle porte di Varese, ultimo luogo in cui l’artista varesino ha risieduto, ha presentato nella prestigiosa sede di Villa De Strens, una selezione di opere realizzate nel corso dell’intera carriera. Oggi quelle opere tornano a mostrarsi con il valore aggiunto di uno sguardo al passato. Pier Luigi Talamoni infatti, ha più volte solcato le orme del padre Giuseppe, figura di rilievo nel panorama artistico varesino del secolo scorso, allievo di Mosè Bianchi, Cesare Tallone e Vespasiano Bignami. Un percorso espositivo che tocca le tappe fondamentali di una storia artistica che muove dalla scultura alla pittura, passando per il disegno e l’attività grafica. Per comprendere meglio l’arte di Pier Luigi Talamoni bisognerebbe osservare la sua abitazione, un vero e proprio scrigno di oggetti, quadri, sculture, ricordi di un tempo lontano, che a loro modo sono stati fonte di ispirazione per l’artista. Ma il vero punto di riferimento, e in mostra si ha modo di scoprirlo, è stata la figura del padre, di cui Pier Luigi ha ripreso disegni e schizzi adattandoli alla sua vena creativa. Una figura poliedrica che amava la sua terra e le sue tradizioni: scorci varesini, il lago, i Bosini, Innocente Salvini e il suo mulino, il legame con la natura.
Pier Luigi Talamoni (Varese 1926-2010). Figlio d’arte, tra i più apprezzati pittori del tempo, i suoi maestri furono Gianfilippo Usellini, Marchini e Marussig. La sua carriera artistica iniziò come scultore e disegnatore nei primi anni Cinquanta con la partecipazione al Circolo degli Artisti. L’attività plastica proseguì fino alla seconda metà degli anni Sessanta; in questo ventennio eseguì numerose opere per il pubblico privato ma anche opere importanti per il Cimitero Monumentale di Varese, per il Verano di Roma e per altri spazi pubblici. Dedicatosi poi interamente alla pittura espose i suoi primi lavori alla Galleria “Ca Vegia” di Varese nel 1971 cui fecero seguito le personali a Luino nel 1972 e ad Arona l’anno successivo. Sue personali si tennero poi nel 1984 a Varese, nel 1990 organizzata dal Comune di Varese nell’ambito del ciclo Un pittore a scuola e presso la Galleria Prevosti e Pessotto nel 1994. Partecipò a numerose collettive tra cui quelle del Circolo degli Artisti di Varese di cui fu uno dei fondatori e da cui tuttavia si distaccò e in altre prestigiose non solo in provincia. Nel 1997 l’Assessorato alla Cultura di Castellanza gli dedicò una vasta antologica a Villa Pomini. Sue opere figurano in collezioni varesine, milanesi, veneziane, romane, e in numerose raccolte private internazionali. La sua arte trovò spazio su alcune autorevoli enciclopedie d’arte iniziando dal Bolaffi del 1964.
Pier Luigi Talamoni, un poliedrico varesino
Inaugurazione venerdì 18 settembre ore 21.00
Chiesa Santi Cosma e Damiano
Via San Giorgio, Schianno (VA)
Orari: sabato 19 settembre 18.00-22.00 domenica 20 settembre 15.00-22.00
Ingresso libero
La mostra è organizzata dalla Pro Loco Gazzada Schianno e dalla Parrocchia
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