L’ottobre della cultura a Gallarate, nell’anno di Expo
Si è aperto con il successo dei mercatini km0 in piazza, ma quest'anno l'inizio d'autunno offre moltissime occasioni, tra festival e mostre (a partire dall'affascinante Missoni Arte e Colore)
Il sole d’inizio autunno, ancora caldo, ha benedetto la domenica della “Festa dell’uva” a Gallarate, riempiendo le piazze del centro di centinaia di persone, intorno alle bancarelle di prodotti agricoli a km0. Un buon avvio per il mese di ottobre: da tempo mese vivace per la cultura e il tempo libero, quest’anno offre davvero molte iniziative, tra festival, mostre e altri eventi, complice anche la coincidenza con l’ultimo intenso mese di Expo.
Citazione d’obbligo, prima di tutto: siamo ormai quasi all’ultimo mese della grande mostra Missoni Arte e Colore, allestita al Maga in corrispondenza con il semestre di Expo. Se l’avete ancora visitata, avete ancora un po’ di tempo, perchè grazie al successo di pubblico (anche internazionale) è stata prolungata fino al 15 novembre.
Non è una mostra sulla moda di Missoni, ma un vero viaggio nel rapporto tra l’arte visiva e le creazioni dello stilista. Sulle riviste compaiono spesso gli emozionanti allestimenti che esaltano i vestiti Missoni e delle lane usate dalla maison, le fotografie delle sale e del trionfo di colori sono onnipresenti sui social, spesso postate anche da stranieri. Anche la parte artistica vera e propria è di grande valore.
Sempre stando alle mostre, non c’è da dimenticare Cibus, la mostra – anch’essa collegata al tema di Expo – sull’alimentazione nell’antichità, grazie ai ritrovamenti archeologici: è stata allestita dalla Società Gallaratese di Studi Patri, al museo di via Borgo Antico, e offre un percorso di enorme interesse creato attraverso la collezione permanente del museo (clicca qui per uno sguardo complessivo). Si va dalla proto-birra creata dai golasecchiani al pane in età romana, spesso raccontati grazie a ritrovamenti strettamente legati al nostro territorio.
È appena stata inaugurata anche la mostra sul designer e artista della ceramica Ambrogio Pozzi, allestita fino al 18 ottobre nella particolare cornice della chiesa di Sant’Antonio Abate: le opere profane di Pozzi “dialogano” con quelle religiose della chiesa. È un esperimento interessante, che nasce dall’adesione del Museo della Basilica a Officina Contemporanea, la rete della cultura che coinvolge Comune, musei e associazioni, con il sostegno di Fondazione Cariplo.
Fin qui, le mostre da non scordare, ora che sono (quasi) in chiusura. Ma il bello deve ancora cominciare: sabato 10 ottobre torna innanzitutto Duemilalibri, il festival del libro che anche quest’anno proporrà incontri con gli autori e altri appuntamenti, tra cui uno spettacolo teatrale e un concerto. Si alternano autori locali ma anche i vincitori e i partecipanti ai più prestigiosi premi letterari italiani: il tema portante di quest’anno è “Oltre le mura”.
Poi c’è il Festival Jazz, altro appuntamento di pregio, atteso dagli appassionati ma spesso capace di attirare nuovi spettatori: quest’anno le note risuoneranno dal 23 al 25 ottobre al Teatro Condominio e il programma – promettono gli organizzatori – sarà di particolare pregio.
A queste iniziative se ne aggiungono poi molte altre, come le mostre della Pro Loco (che stanno dando continuità d’uso al riscoperto Palazzo Minoletti), le conferenze e gli appuntamenti al MAGA (a proposito: segnatevi l’11 ottobre, con l’evento per la “Giornata del Contemporaneo”), le proposte del Melo o quelle delle gallerie private come 96MetriCubiD’Arte. E la cultura a Gallarate (e oltre) si può raccontare anche per immagini: la rete della cultura Officina Contemporanea ha lanciato il suo secondo concorso Instagram, aperto fino al 18 ottobre, ispirato al tema “Oltre le mura”.
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