Ukic, sprazzo di luce. Thompson incomprensibile
Il play croato, con Varanauskas, dà ordine in regia. Il fratello d'arte troppo lento, male anche i lunghi
DAVIES 5 – Rispetto al deprimente esordio casalingo, fa qualche passo avanti e forse in questo c’è lo zampino di Ukic che trova il modo di metterlo in condizione di fare canestro. Però in area fatica molto e alla lunga si perde tanto in una metà campo, quanto nell’altra. E la fiducia lo abbandona.
FAYE 5 – Air Senegal stavolta rimane alla base: dopo i 16 rimbalzi contro Caserta il lungo africano viene largamente ridimensionato dai centri di Repesa. C’è sempre qualcuno più in alto di lui, e più potente o cattivo nello strappare la palla. Qualcosa in attacco, a partita viva, poi più nulla.
UKIC 6,5 – Entra ed esce dal campo, perché il fiato è quello che è, però dà subito un indirizzo alla squadra gestendo i tempi, i passaggi e nel caso cercando la soluzione personale: non a caso finisce in doppia cifra (12, unico biancorosso) e smazza sei passaggi vincenti. Inutile spremerlo troppo a partita persa, fa ben sperare.
VARANAUSKAS 6 – Non può essere l’uomo capace di battere Milano, ma conferma di avere qualche qualità e l’atteggiamento giusto: quello che lo spinge a sfidare i lunghi in penetrazione e di batterli all’altezza del ferro. Evita forzature, accetta consigli da Ukic: a noi è piaciuto.
MOLINARO 6 – Un po’ di stima, un po’ perché in pochi minuti prende più rimbalzi dei lunghi titolari mostrando propensione e determinazione. Ha molto da lavorare, aspettiamolo.
CAVALIERO 5 – Inizio confortante, ma la sua partita finisce lì: lungo l’arco della gara non riesce a trovare i ritmi giusti e va in tilt quando la difesa gli si stringe attorno.
SHEPHERD 5 – Con questo Thompson ha l’occasione di poter restare sul parquet piuttosto a lungo, ma la sua partita è incostante e ricca di svarioni, intervallati qua e là dalla cosa giusta. Troppo poco: il livello non pare il suo.
CAMPANI 4 – Stasera il peggiore, anche se viene sanzionato un po’ a caso dagli arbitri che puniscono i suoi tentativi di fare il duro in difesa. In attacco invece è inguardabile: dà sempre l’impressione di perdere l’attimo buono.
THOMPSON 4,5 – Mezzo punto in più, tanto per non infierire, ma qui c’è il più grosso enigma di questa squadra. Lento negli spostamenti, lento nel caricare il tiro – che poi è l’unica arma in attacco – prevedibile nei tagli, pasticcione sul palleggio. Il suo ingaggio – se continua così – è davvero incomprensibile.
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