Ladri rubano la cassaforte a un imprenditore

I cani narcotizzati, il vetro del retro spaccato con una mazza. Secondo la vittima potrebbero essere state delle persone che lo conoscono

carabinieri

Il vetro spaccato, i cuscini buttati in aria, le casa sporca, i cani  – che tanto ama  – ridotti a due larve zoppicanti. E’ stato uno choc, quanto accaduto a Besozzo, pochi giorni fa, a un imprenditore. Il 3 gennaio, mentre si trovava al lavoro nel suo ristorante di Gavirate, alcuni ladri si sono introdotti nella sua villetta di Besozzo e hanno fatto razzia. E’ accaduto tra le 17 e le 19 di pomeriggio, l’orario in cui, secondo l’esperienza dei carabinieri, i ladri entrano in azione più di frequente in questo caldo inverno di furti negli appartamenti.

«Mi hanno spaccato la porta finestra sul retro – racconta il giovane imprenditore – poi sono entrati neutralizzando i miei due pittbull con uno spray al peperoncino. Nei filmati delle telecamere che avevo installato di recente, si vedono due o tre persone che tengono lontani i cani pungendoli con la scopa e poi si notano anche tre persone che entrano in un’automobile, un’Audi».

Il risultato del furto è pesante per la vittima: due casseforti asportate, 35mila euro rubati, insieme a orologi e monili. «Quando sono entrati in casa non mi sono accorto di nulla – racconta – ma poi ho notato che i cani erano strani, e che non stavano bene. Era stati narcotizzati».

L’imprenditore ha denunciato il fatto ai carabinieri, ma a suo parere la storia sarebbe anche più torbida. L’uomo crede di aver individuato nelle immagini una persona che conosce. Inoltre ha indicato ai militari i nomi di alcune persone che, nei giorni seguenti al furto, sono state udite mentre, in un bar della zona, avrebbero detto davanti a un testimone di conoscere l’ubicazione delle sue casseforti nell’appartamento.

Nella denuncia, l’imprenditore ha scritto che si tratta di persone da lui conosciute per motivi di lavoro. Ma i carabinieri stanno ovviamente effettuando tutte le verifiche del caso. Quale sarà dunque la dinamica di questa vicenda: furto di una batteria di ladri professionisti o delitto maturato nell’ambiente frequentato dalla vittima? Le indagini sono in corso.

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Roberto Rotondo
roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 07 Gennaio 2016
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