Le grandi mostre in chiusura

Breve viaggio tra gli eventi espositivi in chiusura, in attesa delle anticipazioni sulle grandi mostre che apriranno nel 2016

Arte - Mostre

Il 2015 è stato un anno ricco di eventi espositivi che hanno coinvolto le sedi museali della provincia e non solo.

In attesa delle anticipazioni delle prossime mostre, ricordiamo quelle in chiusura, per approfittare degli ultimi giorni di apertura al pubblico.

La natura è protagonista a Villa e Collezione Panza fino al 28 febbraio con una mostra dedicata ad illustrare l’opera di due artisti contemporanei che lavorano con materiali diversi prendendo in considerazione la “terra”, vista come elemento di una natura potente, che genera la vita e ne determina le trasformazioni. Roxy Paine e Meg Webster mettono in evidenza la forza creatrice della natura e la contraddizione che nasce nella società contemporanea dallo sfruttamento di tali energie da parte dell’uomo.
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Al Museo Maga di Gallarate chiude domenica 24 gennaio, dopo dieci mesi, la mostra Missoni, l’arte, il colore, prorogata grazie al successo di critica e pubblico. L’esposizione presenta il dialogo con l’arte europea del Novecento e la creatività della grande Maison italiana, nella città che Ottavio e Rosita Missoni scelsero nel 1953 come sede della loro casa e del loro primo laboratorio di maglieria.
La mostra

Al Castello di Masnago è in corso fino al 21 febbraio la mostra che Il Circolo degli artisti dedica a Dante Alighieri. 101 opere di circa 70 artisti che illustrano tutti i canti della Divina Commedia corredate anche da una serie di prime edizioni di volumi della Divina Commedia a partire dal 1500 fino ai nostri giorni.
L’articolo

Ultimissimi giorni a Milano (chiude domenica 10 gennaio) per la grande e imprendibile mostra che Palazzo Reale dedica a Giotto, uno degli artisti più originali dell’arte italiana. La mostra è un viaggio ideale sulle orme di Giotto nei primi decenni del Trecento attraverso l’esposizione di capolavori, per la prima volta esposti a Milano, che ripercorrono le tappe del lavoro del Maestro in Italia fino al suo arrivo nella città, dove realizzò la sua ultima creazione, Gloria del Mondo, oggi perduta.
Il sito della mostra

Sempre a Palazzo Reale le atmosfere di Alfons Mucha e dell’art Nouveau si potranno ammirare fino al 20 marzo attraverso un percorso originale che ricostruisce il gusto elegante, prezioso e sensuale dell’epoca attraverso le creazioni di Mucha, gli arredi e le opere d’arte decorativa di artisti e manifatture europei-attivi nello stesso periodo storico.
Le mostre a Palazzo Reale

Per gli amanti della fotografia Palazzo della Regione ospita fino al 7 febbraio un racconto affascinante di un’Italia necessaria alla storia della fotografia attraverso lo sguardo dei più celebri fotografi del mondo. Oltre 200 immagini, spesso vere e proprie icone, da List a Salgado, da Newton a McCurry. A Henri Cartier-Bresson, indiscusso maestro, e al suo viaggio in Italia di oltre trent’anni, è affidato il compito di introdurre l’itinerario fotografico.

Se “Il bacio” è una delle sue opere più popolari, Francesco Hayez ha realizzato capolavori indimenticabili nella sua lunga carriera che ha attraversato quasi un secolo di storia (morì a 91 anni nel 1882). La mostra, presso Gallerie d’Italia, rappresenta la più completa e aggiornata esposizione monografica dell’artista e raccoglie in un’unica sede oltre 100 tra dipinti e affreschi.
Il sito della mostra

Oltre confine, in corso fino al 10 gennaio, la mostra che inaugura il nuovo Museo d’Arte al LAC “Orizzonte Nord-Sud. Protagonisti dell’arte europea ai due versanti delle Alpi 1840-1960” che propone un viaggio attraverso le opere di numerosi protagonisti dell’arte a nord del Gottardo e nel «paese dove fioriscono i limoni»: da Böcklin a De Chirico, da Hodler a Wildt, da Anker a Morandi, da Segantini a Medardo Rosso per giungere, attraverso esponenti del dadaismo e futurismo a due maestri del Novecento come Fontana e Giacometti.
Il sito di LAC

Al m.a.x. museo è stata prorogata fino al 17 gennaio la mostra dedicata alla grafica d’impresa, con un’immersione nei valori dei marchi delle aziende, raccontando uno spaccato di storia della pubblicità. Proprio a Chiasso, in rapida successione, sorgono le sedi della Branca, della Campari, della Carpano, della Cinzano, della Cynar, della Martini, della Zucca, accanto alle ticinesi Franzini e alle Gazzose Galli, Ferrario, Codoni, Peri, Noè, Gildo. Inoltre, a partire dalla fine dell’Ottocento l’arte del brindisi denota una modalità dell’incontro conviviale e singolare: usi e costumi dei rituali e dell’arte del servire l’aperitivo, con ricette “segrete” nella composizione delle bevande. In mostra si affronteranno quindi le varie trasformazioni del piacere del brindisi dalla Belle Époque al periodo déco, e dalla ripresa post-bellica della “dolce vita” fino all’uso contemporaneo dell’happy hour.
La mostra

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Erika La Rosa
erika@varesenews.it

 

Ascolto le storie del mondo per conoscere il passato, vivere il presente e sognare il futuro. Scrivo per condividere le emozioni con il lettore che per me è il vero protagonista.

Pubblicato il 08 Gennaio 2016
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