
È morto Umberto Eco
Aveva 84 anni. Scrittore e studioso, era una figura cardine della cultura contempotanea

È morto a 84 anni Umberto Eco, scrittore, studioso di semiotica, estetica medievale, filosofia e linguistica, figura centrale per la cultura e la letteratura italiana ed europea contemporanee.

Eco, nato ad Alessandria nel 1932, ha scritto capolavori come “Il nome della rosa” e “Il pendolo di Foucault”.
Il decesso è avvenuto nella sua abitazione di Milano intorno alle 22/22.30 di venerdì 19 febbraio. Oltre ai romanzi, ha scritto numerosi saggi e ricevuto molti riconoscimenti accademici e non a livello mondiale.
Da wikipedia, di cui egli stesso fu uno degli autori:
Nel 1980 Eco esordì nella narrativa. Il suo primo romanzo, Il nome della rosa, riscontrò un grande successo sia presso la critica che presso il pubblico, tanto da divenire unbest-seller internazionale tradotto in 47 lingue e venduto in trenta milioni di copie. Il nome della rosa è stato anche tra i finalisti del prestigioso Edgar Award nel 1984.
Nel 1988 pubblicò il suo secondo romanzo, Il pendolo di Foucault, satira dell’interpretazione paranoica dei fatti veri o leggendari della storia e delle sindromi del complotto. Questa critica dell’interpretazione incontrollata viene ripresa in opere teoriche sulla ricezione (cfr. I limiti dell’interpretazione). Romanzi successivi sono L’isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000), La misteriosa fiamma della regina Loana (2004), Il cimitero di Praga (2010) e Numero Zero (2015), tutti editi in italiano da Bompiani.
Nel 2012 è stata pubblicata una versione “riveduta e corretta” del suo primo romanzo Il nome della rosa, con una nota finale dello stesso Eco che, mantenendo stile e struttura narrativa, è intervenuto a eliminare ripetizioni ed errori, a modificare l’impianto delle citazioni latine e la descrizione della faccia del bibliotecario per togliere un riferimento neogotico.
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Ci sono 2 scrittori italiani che mi hanno fatto nascere l’amore per la lettura. Il primo, più spensierato ma non per questo scialbo è Alessandro Baricco, il secondo è Umberto Eco. Con Baudolino ho scoperto l’avventura, il romanzo picaresco, le origini, il senso del viaggio. Rileggere Il nome della Rosa a distanza di anni mi ha fatto capire quanto questo professore abbia scardinato la letteratura, il romanzo storico.
Che dire se non grazie Professore. Lei continuerà a vivere nelle opere che ci ha lasciato.
Felice Griffi