Vuoi un libro? Te lo presto…

La lettura è in crisi? Può essere, ma le biblioteche ci salvano: in tutta la Provincia di Varese nel 2015 sono stati presi in prestito quasi 1.350.000 libri da parte di 100.000 utenti

Ma quanto è bello andare in biblioteca? Girare tra migliaia di volumi sapendo di poter scegliere quel che si vuole e fare indigestione di parole, se lo si desidera, anche con chi ha la nostra stessa passione.

Forse non si venderanno più molti libri (la crisi economica non risparmia certo l’editoria: con il 2014 siamo al quinto anno consecutivo di segno meno, dice un’analisi dell’Associazione Italiana editori) ma le visite alla biblioteche della provincia pare non subiscano flessioni.

E anche quando si parla di libri, i numeri non mentono.

In tutta la Provincia di Varese nel 2015 sono stati fatti 1.346.970 (unmilionetrecentoquarantaseimilaenovecentosettanta) prestiti e oltre 200.000 prenotazioni di interprestito da parte di circa 100.000 utenti (un piccolo ripasso di geografia: gli abitanti del’intera provincia sono 889.000). Vale la pena ricordare che la Rete Bibliotecaria Provinciale comprende 112 biblioteche associate tramite convenzione a 6 Sistemi Bibliotecari Locali.

Scendendo un po’ più nel particolare di questo milione di prestiti, 419.965 sono stati fatti dal Sistema Bibliotecario Valli dei Mulini, che rappresenta dunque il 31,18% del totale.

Sono le piccole biblioteche a fare la differenza, a vivere sempre un periodo “d’oro”. Quelle che soddisfano la fame di cultura di persone che non hanno la libreria sotto casa, che non si vogliono o possono spostare per acquistare un libro, che vogliono andare dal bibliotecario di fiducia a farsi consigliare, perché lui ti conosce, sa quali sono i tuoi gusti e, come il macellaio di una volta, ti tiene da parte e ti porge quel “pezzo” che fa davvero per te.

“Nel 2015 i libri della nostra biblioteca prestati ai nostri utenti sono stati ben 16.501 – dice Marika Casagrande, responsabile della biblioteca di Azzate– A questi vanno aggiunti quelli  prestati ad altre biblioteche con l’interprestito che sono stati  5470, per un totale di 21.971 prestiti”.

Una bella soddisfazione per chi ha fatto della divulgazione della cultura la propria professione.

“Non è tutto – continua la dottoressa Casagrande -: i libri ricevuti dalle altre biblioteche da dare in prestito agli utenti di Azzate sono stati 3881. Ciò significa un totale di volumi pari a 25.852..

E se vogliamo “giocare” un po’ con i numeri considerando che per ogni prestito vi è una doppia operazione di preso e reso significa che da noi sono state effettuate ben 51.704 movimentazioni all’anno (25.582 x 2)”.

Insomma se a queste cifre si dovessero aggiungere quelle dei libri acquistati in libreria, on line o nelle catene della grande distribuzione, il quadro che ne uscirebbe non è poi così desolante.

E visto che la maggior parte di noi non può godere della fortuna di Umberto Eco, che aveva una casa-libreria (oltre al fatto che i libri che possedeva li aveva letti tutti) che dire? Vive la biblioteche…

 

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Pubblicato il 24 Febbraio 2016
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