Fiabe senza “confini” che raccontano nuovi mondi
Storie della tradizione italiana e araba per raccontare ai più piccoli diverse culture. In biblioteca uno degli incontri del progetto "Limes- Confini che s'incontrano"
Le fiabe fanno anche intercultura. Raccontano mondi vicini e lontani, storie della tradizione popolare, paesi dove c’è sempre il sole e paesi dove si pattina sul ghiaccio. Un mappamondo da toccare e scoprire. «In quale posto vorreste vivere?». «Giappone, Finlandia, Svizzera».
È iniziato con questa domanda il laboratorio dedicato ai più piccoli che si è tenuto questa mattina, sabato 16 aprile, nella biblioteca di Via De Amicis.
Un incontro gratuito organizzato all’interno del progetto “Limes- Confini che s’ incontrano” e tenuto da Carthusia Edizioni, una casa editrice di Milano che ha creato una collana di libri particolare. I 23 volumi di cui parliamo infatti, raccontano storie della tradizione popolare di tutto il mondo, hanno immagini illustrare e sono bilingue. «Questo permette ai bambini di conoscere nuove culture o di immedesimarsi. Hanno una doppia funzione». Se prendete in libri in mano infatti, potete trovare storie che arrivano dal Marocco, dalla Russia, dall’Ungheria, dall’Albania e tutti i testi sono tradotti anche nelle lingua originaria.
Un incontro che si é ben inserito nel progetto promosso dal Teatro Periferico che per tre anni, in diversi comuni della provincia, si impegnerà a raccontare e raccogliere storie della tradizione e organizzare incontri in luoghi della cultura per favorire il dialogo e il rispetto reciproco.
Il laboratorio di questa mattina, ha visto la partecipazione di una decina di bambini che seduti in cerchio sono stati accompagnati nel leggere una fiaba della tradizione italiana. Al centro un libro con immagini e intorno un gruppo di piccoli spettatori attenti al racconto. In seguito i bambini sono stati chiamati a ridisegnare la storia a modo loro: «un modo per farla continuare tramite la loro immaginazione» spiegano Laura e Annachiara di Carthusia. Il risultato è stato un disegno composto da tutti i lavori dei bambini.
La mattina si è conclusa con un laboratorio di lettura dedicato alla cultura araba di e con Abderrahim El Hadiri dal titolo “Sotto la tenda”. Davanti al narratore i bambini hanno potuto conoscere l’usanza del tè, assaporare i colori del Marocco, ascoltare i canti della tradizione e conoscere una storia di una cultura diversa. Il laboratorio si è tenuto nel pomeriggio anche a Portò Valtravaglia e il progetto “Limes-Cultura senza confini” continua per tutta l’estate e non solo.
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