Un pomeriggio da “odissea” per i pendolari delle linee FS
Il Comitato Pendolari Milano-Gallarate denuncia: "Condizioni di viaggio pietose"
Una giornata da dimenticare per i pendolari delle linee che raggiungono da Gallarate e si diramano poi verso Varese, Domodossola, Luino. Il Comitato Pendolari Gallarate-Milano denuncia la «odissea vissuta dal primo pomeriggio». Un pomeriggio di difficoltà per i viaggiatori che almeno in parte si può ricondurre causa ad alcuni rami caduti sui binari della linea RFI nelle vicinanze della stazione di Vergiate (come ha comunicato la stessa Trenord, via Twitter).
«Gente che è rimasta bloccata sui treni senza un minimo di informazione, in condizioni disumane» denuncia il Comitato. Che se la prende prima di tutto con il gestore del servizio regionale, Trenord: «Trenord misura sempre la puntualità, ma le condizioni del viaggio? Pietose. Siamo nel pieno dell’estate e Trenord ci sta facendo prendere delle belle insolazioni» conclude il comitato (va comunque notato che regolazione delle circolazione e manutenzione dell’infrastruttura sono competenza di RFI, gruppo FS).
Di certo il caldo ha peggiorato e non poco le condizioni di viaggio, in una giornata in cui i problemi hanno toccato tutte le linee del nodo di Gallarate. Il comitato cita tra gli altri treni suburbani Varese-Treviglio (23017) arrivati a Milano con 14 minuti di ritardo (23019), con quasi 20 (23051, nel primo pomeriggio) o limitati a Porta Garibaldi rinunciando a servire l’area Est di Milano (23049) o diretti partiti dalla periferica stazione Certosa. Oltre a questo, la raffica di ritardi e soppressioni sulla linea per Domodossola, per i problemi a Vergiate.
Problemi anche sulla linea per Luino: «il 20316 (treno serale in fascia pendolare, ndr) é partito da Milano Garibaldi in ritardo di 20 minuti. Arrivato a Gallarate ne aveva 40… ovviamente tutto senza comunicazione come sempre» denuncia un viaggiatore. «Una volta a Gallarate ci hanno lasciati sul treno per 30 minuti senza nessuna spiegazione finché gran parte dei passeggeri é insorta contro il capostazione. Tra urla abbiamo capito che il motivo era un incrocio. Arriviamo a casa con 65 minuti di ritardo il tutto senza aria condizionata».
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