“Rinunciare al comando unico Polizia Locale è un errore
L'amministrazione Cassani pronta a un passo indietro. Il Pd: "Necessaria una gestione sovracomunale"
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Pd di Gallarate sul tema del Comando di Polizia Locale
Crediamo che sia un errore e una contraddizione la rinuncia del sindaco di Gallarate al Comando Unico di Polizia Locale.
La vigilanza urbana nell’arco delle 24 ore, con un migliore controllo del territorio e con uno sgravio da compiti impropri per Carabinieri e agenti di Pubblica Sicurezza, necessita di una gestione sovracomunale.
La progressiva (e opportuna) dismissione di attività da parte delle province deve necessariamente essere accompagnata da nuove forme di collaborazione volontaria fra i municipi.
Evitare questa collaborazione in base a una logica di campanile o, peggio, subordinarla ad affinità ideologiche fra le amministrazioni ci sembra un segno di chiusura mentale e di infantilismo amministrativo.
Il risanamento economico attuato dalla Giunta di centro-sinistra nel Comune di Gallarate dal 2011 al 2016 è stato fondato su una linea guida chiara: la gestione consortile dei servizi e delle aziende partecipate.
La ricerca di ambiti territoriali ottimali deve mirare a raggiungere il massimo della efficienza con il minor costo possibile per la comunità, senza mai abbandonare il controllo comunale sulla qualità dei servizi erogati.
Si tratta di un progetto politico e di una pratica amministrativa già attuati a Gallarate con evidenti risultati positivi in diversi settori comunali.
Dai Servizi Sociali al Distretto della Attrattività, dalla stazione unica appaltante al servizio di igiene urbana, la strada percorsa con successo dalla nostra amministrazione comunale non è mai stata condizionata da logiche derivanti dalla comune appartenenza di partito nelle diverse amministrazioni coinvolte.
E’ gravissimo che oggi si stia retrocedendo su questo versante di buona amministrazione.
E’ contraddittorio che lo si faccia proprio nel momento in cui si parla con grande enfasi di una costosissima opera pubblica quale sarebbe l’ospedale unico Gallarate – Busto, tra l’altro forse non indispensabile là dove ci potrebbero essere altre valide forme di integrazione a costo zero.
Ma la logica, in quel caso, sembra essere diversa da quella di una razionale gestione consortile dei servizi pubblici.
Il Consiglio direttivo del Circolo PD di Gallarate
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