“Ponte crollato, la rete stradale cade a pezzi”
Per Dario Balotta, di Legambiente, si è assistito ad un capovolgimento delle priorità: "Serve manutenzione"
«L’assurdo incidente stradale di venerdì sulla SS 36 dimostra, ancora una volta, gravi limiti organizzativi e la carenza di risorse per la manutenzione di strade ponti e gallerie lombarde».
È il commento di Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia, a commento del crollo del ponte di Annone che scavalca la Strada Statale 36, uno dei principali assi stradali di Lombardia. «I ponti non cadono solo in Sicilia. La regione Lombardia ha al centro della sua attività solo la progettazione e la spesa per nuove autostrade e strade che risultano di scarsa utilità, come la Brebemi e la TEEM, o lo risulteranno come la Pedemontana, già vuota ora, prima di essere completata».
«Quel che è grave è che proprio per aver capovolto le priorità, prima le nuove opere poi la manutenzione della rete esistente, si è impedito di affrontare la crisi strutturale già più volte manifestata dal ponte crollato e mai affrontata risolutivamente. La rete stradale ordinaria sta cadendo a pezzi e, se mal mantenuta, aumenta i rischi d’incidente e rende ancor più caotica e inquinante la circolazione stradale. Piccoli interventi manutentivi migliorano la viabilità. Senza buche e con una efficiente segnaletica orizzontale e verticale le strade sono più sicure, la qualità del territorio migliora, e si crea maggiore occupazione rispetto alle grandi opere».
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