Le selezioni per diventare operatore del Soccorso alpino
Una quarantina di ragazzi e ragazze provenienti da tutta la regione, hanno terminato le prove tecniche di sci, ghiaccio e roccia
Si sono concluse ieri, 6 novembre le selezioni per gli aspiranti soccorritori del CNSAS Lombardo (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico).
Si tratta del primo gradino per accedere al livello base (OSA, operatore di soccorso alpino) che caratterizza il percorso di inserimento nella struttura. Dopo avere trascorso due giorni al Passo dello Stelvio e due giorni a Edolo, in Valcamonica, una quarantina di ragazzi e ragazze, provenienti da tutta la regione, hanno terminato le prove tecniche di sci, ghiaccio e roccia, con le quali si sono dovuti cimentare per dimostrare agli istruttori presenti di avere le caratteristiche di base per entrare nel Soccorso alpino. Le prove di arrampicata, in particolare, si sono svolte nella palestra di Edolo, messa gentilmente a disposizione da parte dell’amministrazione comunale.
Un aspirante volontario deve avere un’età compresa fra i 18 e i 45 anni, essere socio del CAI – Club alpino italiano. Il primo passo è mettersi in contatto con la Stazione o la Delegazione più vicine al proprio domicilio, per avere un colloquio con i responsabili, che esamineranno il curriculum alpinistico del proponente.
Una volta ammessi, in via preliminare, gli aspiranti affrontano prove molto selettive: devono avere una buona capacità di movimento su tutti i terreni di montagna, raggiungere il 4° grado UIAA per l’arrampicata da capocorda su roccia e il 60° su ghiaccio, oltre a sapere sciare su tutti i tipi di neve.
Elementi altrettanto rilevanti sono la conoscenza dei sentieri e dei posti di montagna, la disponibilità a dedicare il proprio tempo a esercitazioni e interventi in modo costante e l’attitudine alla collaborazione e allo spirito di corpo, che caratterizza l’appartenenza al CNSAS. Gli aspiranti soccorritori avranno circa due anni di tempo per completare il percorso di formazione e di selezione per ottenere l’abilitazione tecnica e la certificazione sanitaria, necessarie per essere operativi.
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