Campionati europei di Karate, due ori per Alessandra Lazzarin
L'allieva del maestro Giorgio Gazich è salita per ben due volte sul gradino più alto del podio portando alla città Busto Arsizio ben due titoli
Si sono appena svolti in Slovenia, a Kranjska Gora , i Campionati Europei di karate tradizionale sotto l’egida dell’E.T.K.F. L’atleta del Bu Do Kan Alessandra Lazzarin, allieva del M° Giorgio Gazich, è salita per ben due volte sul gradino più alto del podio portando alla città Busto Arsizio ben due titoli europei.
Alessandra è titolare della compagine nazionale di kata a squadre assieme a Carlotta Prete di Milano e Martina Tommasi del Veneto: una squadra già salita sul podio mondiale nel 2015 , che ha dimostrato anche in questa occasione la sua classe e il suo valore. Le ragazze hanno condotto una gara impeccabile dall’inizio alla fine, sbaragliando tutte le avversarie e conquistando il titolo europeo di kata a squadre con largo vantaggio davanti alla Serbia e alla Germania.
Nel kata individuale, dopo aver superato le eliminatorie con delle ottime prove, si è conquistata l’accesso alla finale presentandosi al 2° posto in classifica provvisoria a pochi decimi dalla 1° , Carlotta Prete. In finale ha eseguito un’ottima e brillante prova sotto l’aspetto tecnico- atletico: purtroppo è incappata in una banale penalità dovuta alla sua giovane età e all’inesperienza, che l’ha fatta slittare dal 2° al 4° posto. Un po’ di delusione per Alessandra che avrebbe meritato di salire sul podio: anche questa è un’esperienza che le potrà servire in maniera positiva in futuro.
Nel kumite individuale – specialità kogo kumite – ha invece brillato conquistando uno splendido oro battendo prima la connazionale Bocci Martina in semifinale e in finale la fortissima atleta tedesca. Alessandra si sta dimostrando un’atleta estremamente versatile, capace di esprimersi al meglio in specialità così diverse come il kata ( forma) e il kumite ( combattimento).
Soddisfatto il Maestro Gazich: «Alessandra è stata molto brava nel salire per ben due volte sul gradino più alto del podio in questi Europei. E’ ancora molto giovane, ha solo 23 anni, ed ha una lunga strada davanti a sé. L’impegno richiesto ad un’agonista è davvero enorme e basta un nonnulla per compromettere una prova , soprattutto a questi livelli. Poi un ruolo importante lo gioca anche l’esperienza, che Alessandra sta gradualmente acquistando, essendo alla sua 2° prova di livello internazionale ( Mondiali 2015 ed Europei 2016). Come tecnico sono soddisfatto di questo risultato e mi fa molto piacere per Alessandra, perché la gratifica per i sacrifici e il duro lavoro svolto in precedenza ed è uno stimolo per lei per raggiungere ulteriori traguardi».
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