Vietato sottolineare i libri? Non in tutte le biblioteche
La scelta un po' provocatoria fatta con gli "Xeironauti": fare dei volumi stessi un luogo d'incontro. Perchè come diceva Umberto Eco: "I libri si rispettano usandoli"
Quante volte è stato ripetuto, fin dalle elementari? «I libri non si sottolineano». Passi per qualche sussidiario (come si diceva un tempo), ma da un certo punto in avanti proprio no: niente righe sotto alle frasi dei grandi scrittori, niente sottolineature sotto i libri di storia o di diritto. Nelle biblioteche la regola vige ovunque, tranne a Besnate: qui si trovano a disposizione anche i 30 libri Xeironauti (viaggiatori tra le mani).
Volumi che potranno, con piccola eresia dei dogmi bibliotecari e anche delle abitudini mentali dei lettori, essere garbatamente sottolineati e annotati a matita. Si tratta di testi di poesia, romanzi e saggi scelti in edizioni di una certa qualità che possano garantire una certa tenuta nel tempo.
L’idea di base è questa: una Biblioteca Civica non è solo la burocratica amministratrice di un patrimonio di volumi ma anche la storia di una comunità di lettori di cui si vogliono raccogliere e preservare le tracce emotive attraverso i segni lasciati sui suoi libri. Un’iniziativa per testimoniare l’ininterrotto dialogo tra lettori e pagine dei libri. Le ombre di questi lettori, che non vogliamo siano passate invano, sono i segni che in qualche modo la collana dei Xeirolibri custodirá.
Chi ha proposto la piccola rivoluzione, ama citare Umberto Eco: “Non credete a coloro che dicono che i libri vanno rispettati. I libri si rispettano usandoli“.
Il testo dell’etichetta dei libri della collana:
Libri viaggiatori tra le mani dei lettori.
”Le linee del volto sono i segni di appuntamenti non rispettati, di decisioni non prese”
W.Benjamin
Le pagine di un libro sono come i volti di persone amate. Le sottolineature che troverete su questo volume sono il cardiogramma della vita fantastica ed emozionale dei lettori che ci hanno preceduti, i fratelli, per così dire, dell’effimera comunità che ha appuntato le pagine, il volto di questo libro, rendendolo fortunatamente diverso da un viso intonso e anonimo sfregiato dalla chirurgia plastica.
Diceva Eco che “Un testo vuole qualcuno che lo aiuti a funzionare…Non credete a coloro che dicono che i libri vanno rispettati. I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare”.
La BiblioBesnate è interessata a questo carotaggio nella mente e nell’anima dei suoi intelligenti lettori e pertanto su questo testo sono ammesse garbate sottolineature nonché appunti presi a matita.
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