La differenziata a Cassano tocca quota 82%
Anzi, la supera, fermandosi all'82,13%. Un nuovo risultato positivo che conferma l'impegno ormai storico della cittadina. E ora sogna la soglia del 90%
Cassano tocca un nuovo record di raccolta differenziata (l’82 e passa per cento) e ora “sogna ” di arrivare alla soglia del 90%, non più incredibile.
«Sieco ci ha fornito dati 2016, freschi di aggiornamento, e ci ha stupito» spiega il sindaco Nicola Poliseno. Primo elemento, appunto, è il nuoov record della percentuale di raccolta differenziata: «Siamo cresciuti ancora, arrivando all’82,13%, rispetto a un dato dell’anno precedente che era l’80,5. Un bel risultato – commenta Poliseno – che conferma la nostra storica capacità, come città, di fare raccolta differenziata». L’aumento equivale a 577 tonnellate di rifiuti differenziati in più, di cui quasi la metà (277 tonnellate) rappresentata dalla frazione umida.
Interessante è anche il secondo dato: «Nel complesso la produzione di rifiuti, tra differenziato e non, è aumentata e siamo tornati al livello del 2009». Il dato potrebbe essere letto negativamente dal punto di vista ambientale (ma “compensato” dall’aumento di percentuale differenziata) ma può essere letto anche come indice di una nuova vivacità sul versante economico, anche dal punto di vista delle attività produttive: «Aumentano sia le utenze domestiche che quelle non domestiche».
Il dato principale rimane comunque il nuovo balzo in avanti della percentuale di differenziata. E su questo il sindaco richiama anche il rinnovato impegno sul fronte culturale e di formazione: «L’aumento c’è stato soprattutto nel secondo semestre, da giugno in poi: con le scuole si è fatto un lavoro diffuso di educazione, che ha coinvolto i bambini, i genitori e le insegnanti, io stesso ho distribuito anche io il libretto “Dove lo butto”, che insegna a differenziare convintamente. Viene da lì il risultato positivo? Non lo so, ma sicuramente la parte educativa ha un suo effetto».
«Quando sono stato eletto sindaco eravamo al 75%: l’aumento del 7% equivale ad una montagna di rifiuti evitati: sicuramente ci sono ampli margini, la barriera del 90% non è irraggiungibile. Già oggi abbiamo risparmiato la produzione di 3200 tonnellate di co2, vale a dire 155 chili ad abitante: è il risparmio che la città si è regalata con la differenziata. Servirebbero 85mila alberi per compensare le emissioni che noi – Cassano Magnago – abbiamo evitato».
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