Ex-detenuti dietro il bancone del Bistrot del teatro
Il bar del teatro Sociale "Delia Cajelli" ha riaperto i battenti grazie alla cooperativa 3B e alla Fondazione Comunitaria del Varesotto. Il coordinatore Corrado: "Una grande opportunità di reinserimento lavorativo"
Il Bistrot del Teatro Sociale ha cambiato gestione. Il nuovo corso è stato inaugurato venerdì sera con una festa-aperitivo a cui hanno partecipato circa 300 persone tra musica, buon cibo e ottimi aperitivi. Dietro il bancone c’erano (ci sono e ci saranno) gli ex-detenuti della cooperativa 3B che si occupa del reinserimento lavorativo delle persone che escono dal carcere. In futuro potrebbero esserci anche dei disabili.
A volere questa nuova gestione è stata la Fondazione Comunitaria del Varesotto, proprietaria del teatro, insieme al nuovo coordinatore delle attività Antonio Corrado, ormai inserito a pieno regime nell’organizzazione delle attività della struttura di piazza Plebiscito nonostante le dimissioni dal ruolo di direttore: «Continua il nostro lavoro per far rinascere il teatro Sociale e restituirgli quel ruolo sociale, appunto, che deve avere per essere aperto alla città – spiega Corrado che conclude – l’affidamento della gestione del bar ad ex-detenuti è un passo importante proprio in questa direzione. Abbiamo testato la cooperativa coinvolgendola nella pulizia e nella manutenzione del teatro e, quando abbiamo capito la serietà di chi ci lavorava, abbiamo deciso di affidare la gestione».
La storia recente del bistrot del teatro racconta una gestione quantomeno dubbia che ha creato diversi problemi a causa del marito della donna che l’aveva preso in gestione. Cosimo Modugno, accusato di duplice tentato omicidio, venne arrestato esattamente un anno fa dalla Dda di Bari con l’accusa di duplice tentato omicidio. Dopo l’agguato si era trasferito a Busto Arsizio dove aveva l’obbligo di dimora e qui aveva avviato l’attività, acquistando la licenza del vecchio gestore all’interno di un contratto di gestione in essere con la Fondazione.
C’è grande soddisfazione da parte del presidente della fondazione Luca Galli, del vicesindaco Stefano Ferrario e dell’assessore alla Cultura Paola Magugliani che hanno preso parte all’inaugurazione insieme al sindaco di Gallarate Andrea Cassani e alla collega di Castellanza Mirella Cerini. Il sindaco Emanuele Antonelli, assente per malattia, è passato domenica a fare il classico “in bocca al lupo” ai nuovi gestori.
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