Poste, sopralluogo dei parlamentari al centro di smistamento
Il centro di smistamento di Roserio ogni giorno tratta 200 tonnellate di corrispondenza. Assunti nuovi portalettere
L’attenzione sulle poste da parte dei deputati lombardi del Partito Democratico resta alta. Dopo un’interrogazione al ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, volta a verificare il rispetto del contratto di servizio, e un incontro con rappresentanti di Poste Italiane alla Camera, a fine gennaio, gli onorevoli Angelo Senaldi (provincia di Varese), Gian Mario Fragomeli (provincia di Lecco) e Alfredo Bazoli (provincia di Brescia) hanno visitato nel pomeriggio di ieri, 10 marzo, il centro di smistamento di Roserio, che ogni giorno tratta 200 tonnellate di corrispondenza per il territorio della Lombardia nord occidentale e parte del Piemonte. Lì hanno incontrato il responsabile regionale dell’area logistica, Fabrizio Petricca, e il responsabile del centro, Simone Maggio.
L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni effettuate da utenti, sindaci e organi di stampa sulla consegna della posta ben oltre le tempistiche indicate dal contratto di programma.
I ritardi si susseguono da almeno 2 anni in diverse zone del Paese, inclusa la Provincia di Varese, e spesso causano danni economici a cittadini e imprese per la mancata ricezione entro le scadenze previste di bollette, avvisi di pagamento, solleciti e simili, con conseguente scatto di interessi di mora.
«Come già avvenuto a Roma – tira le somme Senaldi – i responsabili di Poste Italiane hanno ammesso i problemi riscontrati soprattutto nel periodo natalizio. Stando alla loro ricostruzione, criticità verificatesi nel centro di Peschiera Borromeo, competente per altre zone, hanno provocato effetti deleteri anche per Roserio, chiamato a intervenire allo scopo di ridurre il problema».
Al momento la consegna della corrispondenza risulta normalizzata, anche se non si esclude qualche ulteriore strascico. Conferme in tal senso arrivano dai tavoli provinciali attivati per monitorare la situazione.
«I referenti di Poste Italiane – conclude Senaldi – ci hanno spiegato di avere assunto nuovi portalettere, anche a tempo determinato. Questo tipo di contrattualizzazione, tra il 7 e l’8% del totale, serve a fronteggiare i picchi di lavoro in determinati periodi dell’anno. Per quanto riguarda Roserio, hanno anche annunciato l’imminente attivazione di un sistema per i plichi che quintuplicherà le attuali potenzialità operative in questo ambito, con benefici effetti sugli altri. Infine ci hanno invitato a visitare il centro di Lonate Pozzolo, dove il trattamento dei pacchi provenienti dall’estero è all’avanguardia. Naturalmente proseguiremo questo percorso conoscitivo, seguendo gli sviluppi della situazione e facendo tempestivamente da tramite tra cittadinanza e Poste Italiane nel caso si verificassero ulteriori disagi».
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