Pro Patria, si guarda al futuro
Dopo la sconfitta di Ciliverghe e l’addio di Asmini, la società biancoblu deve consolidare i quadri societari
La stagione della Pro Patria è finita domenica con la sconfitta 2-1 sul campo del Ciliverghe Mazzano nella semifinale dei playoff di Serie D.
La prima settimana dopo il ko è servita per metabolizzare la delusione. Dalla prossima si inizierà a pensare al futuro, partendo con assestare i quadri dirigenziali.
Dopo l’addio di Salvatore Asmini è rimasto vacante il ruolo di direttore generale. Dovrebbe invece restare Sandro Turotti, che potrebbe ricoprire ancora il ruolo di direttore sportivo. Spetterà così ancora al dirigente piemontese la costruzione della squadra che affronterà nella prossima stagione ancora il campionato di Serie D. Inutile confermare che l’anno prossimo la Pro Patria dovrà puntare alla Lega Pro.
A seconda del ruolo di Turotti dipenderà la figura del mister. I vertici biancoblu dovranno scegliere se continuare con il croato Ivan Javorcic, che ha fatto un buon lavoro nel difficile finale di stagione, oppure cambiare guida tecnica.
Settimana prossima il presidente Patrizia Testa dovrebbe aprire le porte del proprio ufficio per parlare con i vari dirigenti delle posizioni.
Sarà da capire anche il futuro del responsabile del settore giovanile Giorgio Scapini. Probabilmente però questo punto si valuterà più avanti, anche da eventuali ingressi di nuovi soci nella società.
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