Il progetto della ferrovia va avanti. “Ma nessuno ne parla”
Il "Comitato salviamo brughiera" propone una serie di appuntamenti per presentare l'intervento, che toccherebbe in particolare i boschi del Parco del Ticino
Il progetto della ferrovia Malpensa-Gallarate va avanti, ma se ne discute troppo poco. Ne è convinto il Comitato salviamo la bughiera, che rilancia l’impegno con una serie d’incontri suil territorio interessato, dai Comuni dove più se n’è parlato a quelli dove invece il tema è stato toccato ben poco.
Prossimo appuntamento: a Cardano al Campo. «L’incontro di Cardano, venerdì, chiude gli appuntamenti informativi che abbiamo fatto anche a Casorate e Somma» spiega Maria Celeste Brambilla, combattiva attivista casoratese. «Abbiamo invitato tutti i sindaci del Cuv, i rappresentanti delle forze politiche, il Parco del Ticino, dando disponibilità a ospitare eventuali interventi. Ad oggi non abbiamo avuto risposte: ci aspettiamo la loro partecipazione, non solo per noi, ma anche per tutti i cittadini»
La mobilitazione del comitato non si ferma qui: domenica saranno ospiti alla Scuderia Capinera (a margine di una iniziativa), mentre martedì 13 saranno alla sesta tappa del Giro Podistico del Varesotto, con un banchetto all’area feste. Altri appuntamenti sono in preparazione, «sicuramente faremo incontri anche a Gallarate». La città dei due galli è interessata direttamente dal progetto, perché il cantiere sconvolgerà la zona agricola e boschiva tra Casorate e il quartiere Ronchi (ad oggi è forse il Comune dove se n’è discusso meno).
«Siamo partiti da tre Comuni interessati dal progetto, estenderemo man mano gli incontri» spiega Jimmy Pasin. Che rivendica il lavoro fatto: «Al di fuori di noi e degli articoli sui giornali non c’è informazioni su quest’opera, che costerebbe 250milioni euro. Paradossalmente neppure chi propone l’intervento si spende a spiegare le ragioni dell’opera. Persino Sea sui suoi progetti ha proposto momenti di approfondimento, mentre su questa ferrovia non si discute proprio». Dino Colella parla di «silenzio assordante», a fronte appunto di un progetto calato dall’alto e con costi molto altri. Accosta l’intervento alla Pedemontana, «un’opera costata centinaia di milioni, di cui ancora si deve capire l’utilità».
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