Scatta il “pattuglione” in stazione
Trovato un involucro con hascisc e denunciato per resistenza uno straniero. L'assessore polemizza: "L'80% degli stranieri viene da fuori città"
Una denuncia per resistenza e oltraggio, un pacchetto di hascisc sequestrato, trentasette stranieri controllati. Sono i risultati del «pattuglione» che questa mattina, mercoledì 27 settembre, ha “cinturato” la zona della stazione di Gallarate e le vie vicine, alla ricerca di irregolarità. Una misura – notata da molti – attivata dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla percezione di sicurezza dell’area stazione.
Il personale agli ordine del comandante Antonio Lotito e del vice comandate Giuseppe Martorana, in due ore (dalle 11 alle 13) ha controllato 37 cittadini extracomunitari,29 davanti allo scalo e otto tra la zona dei portici, via Ivrea e viale Milano. Controlli anche in tutte le attività commerciali etniche presenti in zona. Cinque i mezzi impiegati e quattordici gli agenti utilizzati (due dei quali in borghese, entrati in azione prima dei colleghi in divisa).
«Il pattuglione di oggi è solo il primo di una lunga serie. Interverremo a sorpresa con lo scopo di riportare ordine in piazzale Giovanni XXIII e nelle vie limitrofe» dice l’assessore Francesca Caruso. Che polemizza poi con il governo centrale: «Roma, come sostiene il sindaco Cassani, ci riempie di profughi e poi se ne dimentica, lasciando il problema sono a noi. E noi abbiamo deciso di sostituirci allo Stato».
Come detto, in termini di reati non è emerso molto, salvo una resistenza e oltraggio e un piccolo quantitativo di droga nascosto in un cespuglio vicino al vecchio parcheggio custodito delle bici. L’assessore Caruso sottolinea allora polemicamente la presenza di richiedenti asilo: «Abbiamo constatato che almeno l’80 per cento delle persone alla quali sono stati chiesti i documenti provengono da centri di accoglienza posti al di fuori di Gallarate». Le stazioni sono per definizione anche luogo di passaggio, Caruso però ipotizza anche che la presenza di molti stranieri sia da ricondurre a traffici illeciti: «Una risposta potrebbe arrivare dalla droga (hascisc) trovata in un cespuglio e sequestrata dal personale operante».
Nel corso della mattina è entrata in azione la squadra dell’annonaria, che ha controllato alcuni negozi tenuti sotto particolare osservazione in questo periodo (accusati dal sindaco anche di “connivenza” con i beoni della zona). Sette le sanzioni comminate a tre negozi di generi alimentari, all’interno dei quali sono stati rinvenuti prodotti alimentari conservati in modo non adeguato e senza l’indicazione della provenienza degli stessi, come invece prevede la legge in materia.
«Questo tipo mobilitazione da parte della polizia locale di Gallarate – conclude l’assessore Caruso – non va in alcun modo a sostituire quella del presidio fisso. Sono interventi in aggiunta».
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Purtroppo la solita propaganda di chi pensa solo ad affrontare i possibili problemi “pattugliando” le zone.
Avessero fatto il “pattuglione” di sera nei bar della città (frequentati da gente locale) avrebbero trovato molto di più …… Oltre al solito “vizietto” di far lavorare studenti a 5 euro/ora e non fare scontrini.