Resta in carcere il nigeriano con la spada
L'uomo aveva dato in escandescenze armato di lama, taglierino, martello e pistola da soft air, vestito in abiti militari. Il materiale era stato rubato la sera prima a Varese
Al giudice ha dichiarato di non vedere e non sentire bene, per questo scappava armato di una spada, un martello, una pistola finta e in abiti militari (qui la cronaca).
Nonostante la pittoresca giustificazione la custodia cautelare in carcere è stata confermata per il nigeriano classe 1994 che ieri mattina, lunedì di Pasquetta, ha seminato il panico tra la stazione Fs e la zona del Buon Gesù, rincorso da poliziotti e carabinieri. Sarà necessaria una nuova udienza per arrivare ad una sentenza in quanto la difesa ha chiesto un rinvio.

Il giovane risulta essere sbarcato in Italia due anni fa. Era in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari ma aveva precedenti per lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e possesso di armi improprie.
Le accuse per lui sono molteplici e vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, alla minaccia aggravata, porto di armi improprie e ricettazione. È stato, infatti, accertato che spada, pistola e abbigliamento militare sono il provento di una “spaccata” consumata la notte precedente ai danni di un negozio in centro a Varese.
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Se scrivo che a questo soggetto va ritirato il permesso e rispedito in nigeria potrei essere considerato razzista? Perché un giudice degno di questo nome dovrebbe fare proprio questo,se non altro per rispetto nei confronti degli italiani onesti che pagano gli stipendi di chi dovrebbe assicurare loro una vita priva di pericoli…poi non veniamo a dire che sono delle fatalità quando succedono delle tragedie perché non lo sono affatto.