Coinger fa i conti del 2017: aumentano i rifiuti ma sono differenziati meglio
La produzione di rifiuti si è attestata oltre 44.544 tonnellate di cui 34.114 differenziati e 10.430 non differenziati. Crescono i chili di umido, vetro, legno e carta prodotti
Aumenta la produzione di rifiuti ma diminuisce il peso del sacco viola e aumenta la raccolta differenziata.
Coinger, l’azienda che consorzia 26 comuni del Varesotto e ne gestisce la raccolta dei rifiuti, ha chiuso il bilancio di un anno di attività: nel 2017, nello specifico, la produzione di rifiuti si è attestata oltre 44.544 tonnellate di cui 34.114 differenziati e 10.430 non differenziati.
Il tasso dei rifiuti che verranno destinati a nuova vita si è alzato di oltre 0,3 punti percentuali portando così il livello della raccolta differenziata al 76,58% contro il 76,25% dell’anno passato, mantenendo il trend positivo degli ultimi due anni.
«Si tratta di un risultato che conferma in maniera positiva l’efficacia del servizio offerto da Coinger – commenta Paride Magnoni, Direttore Generale di Coinger -, e in modo particolare anche l’attenzione e la preparazione dei cittadini nella raccolta differenziata»
Per quanto riguarda la produzione di rifiuti pro capite, quest’ultima è passata dai 420 chili per abitante del 2016 ai 423 chili per abitante del 2017, un dato in leggero aumento soprattutto in virtù dell’accrescimento dei kg di umido, vetro, legno e carta prodotti (+4,02 kg/ab; +3 kg/ab; +1,33 kg/ab; +0,95kg/ab). In diminuzione, invece, i chili di verde, che scendono di quasi 5 chili per abitanti rispetto all’anno precedente.
Per quanto concerne il rifiuto indifferenziato – che dal 2019 sarà soggetto a rilevazione puntuale attraverso microchip – nel 2017 si è registrata una riduzione di 2 chili per abitante per anno, quantità che ha così portato Coinger a raccogliere un totale di 90,15 chili per abitante: «Si è riusciti – spiega Magnoni – a contenere la produzione anche attraverso l’intensificazione dei controlli delle esposizioni stradali, in quanto all’inizio dell’anno passato si era rilevato un incremento anomalo dei conferimenti. Gli ingombranti, di contro – la frazione più onerosa da trattare – sono aumentati di quasi il 6% attestandosi su una produzione pro capite di circa 9 kg».
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