Busto abbraccia per l’ultima volta Walter Fazio, servitore dello Stato
L'ex-dirigente di Polizia ed ex-assessore è stato salutato da una cospicua folla di cittadini, associazioni, esponenti politici e colleghi delle forze dell'ordine nella chiesa di San Michele
«Un giorno, dopo la cattura di un latitante, papà mi disse che non esistono uomini cattivi ma uomini soli». Le parole della figlia più giovane di Walter Fazio, Valeria, risuonano nella chiesa di San Michele piena di persone e danno la cifra dell’uomo che è stato in famiglia come nella vita.
Oggi, giovedì, erano tutti lì per l’ultimo saluto a Walter Fazio, ex-dirigente del commissariato di Busto Arsizio, ex-assessore alla Sicurezza con Gigi Farioli sindaco, scomparso mercoledì notte a 79 anni.
A salutarlo c’era tutta la famiglia con la moglie Giovanna e le figlie Manuela, Marina e Valeria, i nipoti, il fratello e molti uomini delle istituzioni, le associazioni d’arma, i Lions e molti cittadini che l’hanno conosciuto e ne hanno potuto apprezzare la calma, la forza, la gentilezza, l’onestà.
C’era l’ex-sindaco Gigi Farioli, l’ex-assessore Gigi Chierichetti che ne ha tratteggiato il profilo lionistico, l’attuale sindaco Antonelli con numerosi assessori e consiglieri comunali, c’era il presidente del Consiglio Comunale Valerio Mariani, il questore di Varese Giovanni Pepè, il dirigente del commissariato di Busto Arsizio Franco Novati, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Busto Arsizio Marco D’Aleo, il comandante della Polizia Locale Claudio Vegetti, l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo.
La cerimonia funebre è stata celebrata da don Giorgio Fantoni. parroco di San Michele, che lo ha definito un uomo buono, un servitore dello Stato, misurato nei gesti e nelle parole, grazie alla frequentazione quotidiana della chiesa perchè prima di tutto era un cristiano.
Il sindaco Emanuele Antonelli ha ricordato le sue frequenti visite a Palazzo Gilardoni, quella sua memoria di ferro nel ricordare i nomi e i cognomi di tutti coloro che avevano collaborato con lui e quella gentilezza ed educazione con la quale si approcciava alle persone per le quali aveva sempre un sorriso: «Per questo oggi sono qui con la fascia tricolore e con il gonfalone – ha concluso il sindaco – non per osservanza di un cerimoniale ma per vero e sentito affetto nei confronti di una figura come quella di Walter».
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