La ristorazione non contribuisce all’inflazione
Una nota dell'ufficio studi della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) chiarisce che la dinamica dei prezzi della ristorazione e più in generale dei principali servizi turistici hanno una dinamica contenuta
Una nota dell’ufficio studi della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) chiarisce che la ristorazione non contribuisce all’aumento dell’inflazione. «I prezzi della ristorazione e più in generale dei principali servizi turistici continuano ad avere una dinamica contenuta. A giugno la variazione congiunturale è stata negativa per un decimo di punto percentuale (un anno fa era a +0,4%) mentre l’aumento tendenziale si è fermato all’1,0% contro l’1,5% del mese scorso. La ristorazione, dunque, non contribuisce all’accelerazione dell’inflazione registrata nel mese di giugno nonostante l’avvio della stagione estiva».
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