Chiusi nel parco, intervengono i carabinieri per liberarli
Quattro giovani si erano attardati sul campo da basket che si trova all'interno dell'area verde e quando sono arrivati al cancello lo hanno trovato chiuso (in anticipo)
La passione per il basket li ha travolti al punto da perdere la cognizione del tempo e ritrovarsi chiusi all’interno del parco. Hanno dovuto chiamare il numero di emergenza dopo aver tentato in più modi di uscire dal parco che era stato chiuso. La chiamata è arrivata alle 20:55 e la richiesta all’operatore del numero unico hanno detto: “siamo chiusi nel parco, il cancello è chiuso con una catena, ci sono persone che non riescono a scavalcare la recinzione. Non sappiamo come uscire”.
L’operatore gli ha quindi passato la centrale dei Carabinieri di Legnano. Il militare incredulo ha chiesto spiegazioni, domandato indicazioni. “C’è una targhetta con il numero di un reperibile? A che ora chiudeva il parco? Ma sicuro che non doveste essere usciti prima e che invece vi siete volutamente attardati?”.
Quel che serviva per tenere in linea le persone mentre veniva contattata la Stazione di Cerro Maggiore per cercare di recuperare l’indicazione di un reperibile, di un responsabile. “Alcuni sono riusciti a scavalcare ma noi non ce la facciamo”. A ciò l’indicazione del carabiniere “non scavalcate aspettate sta arrivando una pattuglia” e l’invio sul posto di una pattuglia del NOR per accertare che tutti stessero bene e se si potesse in qualche modo agevolare l’uscita.
Arrivati sul posto effettivamente vi erano quattro persone, una fuori in quanto era riuscita a scavalcare, e tre all’interno, tra i 18 e 31 anni. Si erano riuniti per giocare a basket nel campetto e, all’orario di chiusura, circa dieci minuti prima delle 21,00 si erano avviati al cancello trovandolo chiuso. “Non abbiamo visto mentre lo chiudevano. Altre volte siamo venuti e ci è anche successo che ci avvisassero che stavano per chiudere ma oggi non abbiamo visto e sentito nessuno” ha dichiarato l’uomo che era riuscito a salire l’alta recinsione con l’aiuto dei compagni ed a scavalcare. “E’ troppo alta, rischiamo di farci male”.
Ispezionato il perimetro del parco l’intera recinzione era integra ed insormontabile. Informata la Centrale si è proceduto a tagliare la catena ed a “liberare” gli uomini. Le autorità locali sono state già informate anche perché ripristinino la chiusura e facciano le opportune verifiche sull’accaduto. Richiesta anche l’individuazione di persone che possano, alla bisogna, avere i riferimenti ed i recapiti da poter contattare nel casp dovessero ripresentarsi situazioni similari.
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