
Ogni anno 13 morti lungo i Navigli: “Incidenti assurdi, le alzaie non sono piste ciclabili”
L'allarme del presidente del consorzio Villoresi: "Chi fruisce di questi percorsi ciclo-pedonali lo deve fare osservando precise regole e nel rispetto della sicurezza propria e altrui"

«Quello della sicurezza delle nostre alzaie è un tema centrale sul quale il Consorzio ETVilloresi è in prima fila da anni. Ma la questione prima di tutto è di natura culturale ed educativa. Si tratta di una sfida che intendiamo affrontare insieme alle amministrazioni locali». È quanto ha detto il Presidente del Consorzio ETVilloresi Alessandro Folli intervenuto giovedì mattina presso il Municipio di Robecco sul Naviglio dove è stata organizzata una riunione alla quale sono stati invitate tutte le amministrazioni locali dei Comuni rivieraschi che insistono sull’asta del Naviglio Grande (da Turbigo a Corsico).

«Questo – ha spiegato Folli – è il primo di una serie di incontri che sarà successivamente promosso anche sulle altre aste del Sistema Navigli: Bereguardo, Pavese e Martesana». Nel corso del confronto sono stati presentati in anteprima anche i nuovi cartelli in quattro lingue che saranno affissi dal prossimo mese di gennaio lungo l’Alzaia del Naviglio Grande e che andranno a sostituire gli attuali. «Si tratta di un ennesimo tentativo per ribadire una volta di più che le alzaie non sono piste ciclabili. Chi fruisce di questi percorsi ciclo-pedonali lo deve fare osservando precise regole e, soprattutto, nel rispetto della sicurezza propria e altrui. Ogni anno nei canali di nostra competenza registriamo una media di 13/14 decessi. Si tratta di morti assurde dovute nella stragrande maggioranza dei casi a comportamenti avventati. Come Consorzio, però, il tema della sicurezza e quello della vita delle persone viene prima di qualsiasi altra cosa perché quando muore qualcuno è sempre un dramma. C’è una questione culturale ed educativa che come Consorzio siamo determinati a portare avanti».
Con un territorio che ricomprende 435 Comuni, dislocati in 7 province e con oltre 200 Km solo di rete principale da gestire «è praticamente impossibile sorvegliare le alzaie» ma «c’è un tema di responsabilità generale da affrontare insieme». Da qui nasce quindi l’idea di organizzare nella prossima primavera una serie di iniziative di sensibilizzazione
Durante l’incontro odierno al quale, tra gli altri, erano presenti i Sindaci di Robecco sul Naviglio, Magenta e Abbiategrasso e i rappresentanti dei Comuni di Cuggiono, Boffalora sopra Ticino e Cassinetta di Lugagnano, è emersa la volontà condivisa di proseguire su questa strada. “Siamo tutti impegnati nella stessa direzione – ha detto Fortunata Barni Sindaco di Robecco sul Naviglio – in quanto, la fruizione turistica che ha un ritorno rilevante anche in termini economici per il nostro territorio, deve andare di pari passo con il tema dell’utilizzo responsabile delle alzaie”.
Il Presidente Folli e il Direttore Generale di ETVilloresi Laura Burzilleri hanno colto l’occasione per ricordare anche gli interventi che partiranno sull’asta del Naviglio Grande con la prossima primavera, con uno stanziamento complessivo di un milione e 350 mila euro, che consentirà d’intervenire nei Comuni di Robecco sul Naviglio, Boffalora sopra Ticino, Cassinetta, Bernate Ticino, Cuggiono, Albairate, Robecchetto.
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