
Articolo 1: “Costruiamo una alternativa di sinistra, socialista ed ecologista”
Articolo1-Mdp, dopo il (mezzo) naufragio di Liberi e Uguali, punta a mettere radici sul territorio in vista delle europee. L'europarlamentare Massimo Paolucci avverte: "Ma dobbiamo parlare anche con il Pd, riconosca i suoi errori e cambi politiche"

«Non vogliamo salvarci l’anima, fare i duri e puri, ma contribuire a ricostruire la sinistra come alternativa, oltre una sinistra minoritaria e un Pd in crisi». L’europarlamentare Massimo Paolucci rilancia, in visita a Gallarate, il progetto di Articolo 1-Mdp. Anche al di là del fallimento – più o meno certificato – della lista di Liberi e Uguali.

Mdp si sta strutturando anche sul territorio. «Anche a Gallarate a gennaio apriremo una sede come punto d’incontro per chi vuole discutere della sinistra di governo: crediamo che questo paese meriti una presenza di eco-socialismo europeo» dice Luigino Portalupi, socialista di lungo corso. Che indica come priorità la necessità di «evitare un fronte a traino leghista che blocchi anche i cinque stelle».
All’incontro hanno partecipato diversi militanti di Articolo 1, amministratori locali (come il sindaco di Fagnano Federico Simonelli), simpatizzanti come Barbara Meggetto, che è anche presidente regionale di Legambiente, Domenica Articolo 1 riparte a Roma da una iniziativa intitolata, con forte valore simbolico, “ricostruzione”. Di una sinistra nuova, che però aspira ad essere di governo e quindi cerca di ricostruire un campo largo. «Non ha senso la parola d’ordine “Mai con il Pd”» ha subito chiarito Paolucci. «Noi il Pd lo sfidiamo: riconosca gli errori, li corregga, faccia un nuovo programma».
Socialismo – come istanza di giustizia sociale ed emancipazione del lavoro -, ecologismo, europeismo per un’Europa nuova. «Gli Stati rischiano di essere ininfluenti, per questo senza l’Europa non si va da nessuna parte. Ma se non rifondiamo l’Europa vincono i nazionalisti: oggi abbiamo una moneta unica ma regole fiscali e legislazione sul lavoro diversa per ogni Paese, la sovranità non è in mano al popolo attraverso il parlamento» ha incalzato ancora Paolucci.
Tornando al tema più strettamente politico, al di là del Pd che rapporti si delineano con le altre forze reduci da Liberi e Uguali? «Io sono stato tra dirigenti nazionali che più ha spinto per una lista unica. Io non ho cambiato idea: sono pronto a fare domani il congresso di un vero partito dj sinistra, non a tavolino ma con un congresso vero». Senza preclusioni però verso il Pd né tantomeno con i socialisti europei: «La socialdemocrazia ha responsabilità vere, ma vogliamoforse separarci da Costa, da Corbin, da Sanchez? Non bastano, è vero, dobbiamo tenere insieme pezzi diversi, anche la sinistra e le realtà ambientaliste».
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