Fiori e piante per l’inclusione degli alunni “BES”
Il progetto è stato realizzato all'istituto Ponti dove sono state ribaltate le procedure. Nel laboratorio sono stati i ragazzi con "bisogni speciali" ad accogliere e far lavorare i compagni
Si è concluso, con la distribuzione ai genitori dei manufatti prodotti , il laboratorio “Flowers and smells” pensato per gli allievi con BES dell’Isis Ponti di Gallarate.
I principi posti alla base del progetto hanno contribuito a fare del laboratorio un luogo di conoscenza, sviluppo e socializzazione per tutti, sottolineandone gli aspetti inclusivi.
L’esperienza è nata dall’esigenza di accrescere la disponibilità e la capacità del “prendersi cura” in ragazzi con difficoltà di apprendimento.
Un esempio di inclusività “ribaltata” dove, per una volta, non è stata la classe ad includere i ragazzi con difficoltà, bensì questi ultimi ad accogliere nella propria aula laboratoriale tutti gli altri della scuola, fornendo loro le istruzioni teoriche ed operative necessarie per la corretta cura delle piante.
Le varie fasi hanno caratterizzato un piano di lavoro che spontaneamente ha contagiato l’intero Istituto, coinvolgendo classi diverse, animate tutte dalla voglia di condividere, accogliere, conoscere e riconoscersi nella diversità.
L’iniziativa, proposta dalle professoresse Denza e Bernardini, è stata ampiamente supportata e incoraggiata sia dal Dirigente scolastico prof Martino che dal prof Amoroso, referente per il sostegno, essendo l’inclusione uno dei pilastri fondanti della nostra organizzazione scolastica.
«Preziosa è stata la collaborazione del responsabile della sede di PGI, prof Stumpo, che ci ha supportato nella gestione dei ragazzi partecipanti al laboratorio“ dice la prof.ssa Rita Denza – e ci ha messo a disposizione un’aula dedicata all’iniziativa». 
Grande è stato il riscontro tra gli studenti come dimostrano le parole di Marco e Riccardo della 3 AME: «E’ stato un gioco di squadra, in cui ognuno di noi ha messo in campo le proprie competenze e ne ha acquisite altre».
«Prendersi cura delle piantine – ha concluso la docente – è diventato un momento preziosissimo di confronto, di dialogo, di divertimento, di cura della relazione interpersonale, nel quale si sono radicati valori di tolleranza, mutuo aiuto, collaborazione e che, a tempo debito, “sbocceranno” rigogliosi nella vita di ciascuno di loro.
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