Spaccia marijuana fuori dalle elementari, arrestato
In manette un ventunenne residente nel nord della provincia che aveva fatto la sua piazza di spaccio all’esterno dell’istituto
I bimbi delle scuole elementari non c’entrano nulla con con questa storia, forse sono solo testimoni inconsapevoli di quei “grandi” che ogni tanto si passano qualcosa di mano in mano velocemente, si guardano intorno e se ne vanno via.
Ma l’arresto è avvenuto ieri fuori dalla scuola Mazzini di via Como, una primaria, appunto, utilizzata da D.S., 21 anni di Cuasso al Monte che aveva scelto questo luogo proprio come sua base per avvicinare o farsi avvicinare da chi vuole comprare marijuana.
Siamo in una zona di Varese non distante dalle stazioni, ma neppure dal centro città. Una via fuori mano con qualche aiuola verde esterna alla scuola, posto ideale per rimanere in attesa.
Solo che a controllare i movimenti di quel ragazzo c’erano lunedì anche gli agenti della polizia, in particolare il poliziotti di quartiere che hanno notato l’arrivo del giovane, seguito ai degno degli acquirenti: i primi movimenti inequivocabili di ricerca con gli occhi di chi ha la roba, l’avvicinamento, il tempo per farsi dare il prezzo, i soldi già in mano con la convinzione di non essere visti.
Ed ecco che ad un tratto questa quiete si interrompe, coi poliziotti che irrompono sulla scena e trovano l’acquirente con l’erba nella carta plastificata chiusa e già pronta per essere venduta. Addosso al ragazzo che poi verrà arrestato salta fuori altro stupefacente e assieme ai documenti anche un nome che al controllo di polizia risulta con precedenti: personaggio noto.
Allora per D.S. sono scattate le manette: è stato portato nella sua casa in Valceresio dove ha passato la notte in regime di arresti domiciliari.
Stamattina, martedì, è comparso per direttissima di fronte al giudice che ha pure convalidato l’arresto applicando la misura cautelare dell’obbligo di presentazione per la firma alla polizia di giudiziaria: dovrà andare a trovare tutti i giorni i carabinieri della stazione di Porto Ceresio.
E dovrà rispondere della accuse di fronte al giudice: spaccio, con l’aggravante di aver agito nei pressi di un istituto frequentato da bambini.
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