Lonate reagisce: “Non siamo un territorio abbandonato”
L'articolo sull'area "abbandonata" intorno a Malpensa ha suscitato reazioni nel paese, tra gli amministratori
L’area intorno a Malpensa è un territorio abbandonato?
Lonate Pozzolo reagisce. Almeno: lo fanno gli amministratori, difendendo – maggioranza e opposizione – il territorio e la società civile lonatese. Pietra dello scandalo, l’articolo che riportava la sensazione di «territorio abbandonato», quello scoramento percepito anche dalle forze dell’ordine che devono contrastare fenomeni di illegalità sul territorio (è del 2018 l’ultima operazione contro droga ed estorsione, che ha riportato sui giornali alcuni dei protagonisti degli anni zero).
«La ‘ndrangheta, l’arresto dell’ex sindaco e la baby gang non possono e non devono offuscare quanto di buono e di bello questo paese ha da offrire e tutti gli sforzi che sta facendo per scrollarsi di dosso questa fama» ha ribattuto subito la lista civica Uniti e Liberi, che oggi amministra il paese e che è nata proprio nel segno della discontinuità con il passato. «Rifiutiamo l’idea di essere direttamente associati a questi episodi: a Lonate gran parte del tessuto sociale è sano, con tanti cittadini volontari di tutte le età impegnati in qualsiasi ambito». Ricordando in questo anche i passi avanti su aspetti di civiltà (come il contrasto al degrado ambientale) e la valorizzazione del territorio (citando Tornavento finalista tra i Piccoli borghi più belli della provincia)
Anche dal centrodestra – che ha guidato il paese nel decennio passato – si parla di «particolare disappunto» per la definizione: «seppur coscienti delle gravi problematiche che vive il nostro territorio sul fronte della legalità, non possiamo che dissentire da come, ingenerosamente, viene dipinta la nostra Lonate. Il nostro territorio è ricco di realtà dinamiche e vitali: Scuole, Parrocchie, Oratori, Associazioni e Gruppi Sportivi. Enti e corpi intermedi che, al di là della politica, tentato di creare una realtà viva e sana, da contrapporre all’illegalità e alla violenza. Senza voler minimizzare i problemi, ignorare tutto questo è uno schiaffo a tutte le persone oneste e di buona volontà che vivono e operano a Lonate».
Il centrodestra lonatese in parte converge con l’amministrazione, ma coglie l’occasione per uno sprone: «Serve però un passo in più! Ci appelliamo dunque al sindaco, nella sua veste istituzionale, perché faccia finalmente sentire la sua voce in difesa di quanto di buono c’è a Lonate». E viene ricordato anche l’operato della consulta per la legalità attivata dalla precedente amministrazione Rivolta. Un tassello dell’impegno per la legalità che comprendeva anche altre voci e che veniva ricordato dallo stesso articolo.
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