E-commerce, ultimi dati sull’uso in Italia
Se è vero infatti che il settore del commercio elettronico è in notevole crescita, occorre anche sottolineare come rispetto ad altre realtà si tratti di un dato ancora non esaltante
Un quadro in chiaroscuro, quello relativo all’E-commerce in Italia. Se è vero infatti che il settore del commercio elettronico è in notevole crescita, occorre anche sottolineare come rispetto ad altre realtà si tratti di un dato ancora non esaltante. A scattare questa fotografia è stato lo studio condotto da Casaleggio Associati pubblicato nel mese di maggio, che andiamo quindi a vedere nel dettaglio.
L’E-commerce nel 2018
Nel corso del 2018 sono aumentati gli acquirenti online, arrivati a 38 milioni, ed il fatturato complessivo del commercio elettronico, che si è attestato a quota 41,5 miliardi di euro con una crescita del 18% rispetto all’anno precedente.
Proprio il dato sul numero di acquirenti è considerato dagli esperti alla stregua di una prima criticità, considerato come rappresenti circa il 62% dei cittadini italiani. Un dato molto lontano da quello di Paesi come il Regno Unito, l’Olanda e in generale il Nord europeo, ove tale percentuale si aggira intorno al 90%.
Allo stesso tempo, gli analisti sono concordi nell’affermare come proprio per questo sia da prevedere una ulteriore espansione del mercato online, con il numero di utenti che dovrebbe attestarsi a 41 milioni entro il 2021.
Un dato in controtendenza: gli acquirenti in mobilità
Dal report della Casaleggio Associati c’è però un altro dato che emerge, stavolta in controtendenza, quello relativo al numero di coloro che acquistano da mobile, ovvero utilizzando lo smartphone. Il 14% di chi acquista online è solito ricorrere sempre al telefonino per farlo, mentre un altro 34% del campione consultato afferma di farlo con una certa frequenza. Una modalità di acquisto, il mobile shopping, in cui i nostri connazionali superano gli altri europei e tale perciò da confermarne il feeling con le nuove tecnologie.
Un feeling che, analizzando l’altro lato della medaglia, riguarda anche le aziende sempre più orientate a delocalizzare in rete la propria proposta rivolgendosi a realtà specializzate nella realizzazione siti ecommerce.
Cosa acquistano online gli italiani?
Infine il dato relativo a cosa gli italiani sono soliti acquistare online. A predominare sono comparti come il tempo libero e il turismo: il primo va addirittura a coprire il 41% dell’intero fatturato dell’E-commerce tricolore, soprattutto grazie al rilevante apporto del gaming, tale da sollevare notevoli preoccupazioni per il dilagare di una patologia pericolosa come la ludopatia.
Il turismo ha dal canto suo dato vita nel corso del 2018 ad un incremento nell’ordine del 9%. Un dato il quale va a dimostrare la maturità di un settore che si sta sempre più spostando verso il web, una tendenza tale da sembrare ormai irreversibile al pari di quella relativa ad un gran numero di servizi che proprio da Internet hanno saputo ritagliarsi nuove possibilità di business.
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