La Regione studia un referendum contro il taglio dei parlamentari
Primo via libera in Commissione Affari istituzionali, presieduta da Alessandra Cappellari (Lega), alla proposta di referendum contro la legge costituzionale che prevede il taglio dei parlamentari
Primo via libera in Commissione Affari istituzionali, presieduta da Alessandra Cappellari (Lega), alla proposta di referendum contro la legge costituzionale che prevede il taglio dei parlamentari presentata dal capogruppo di +Europa Michele Usuelli.
A favore hanno votato Lega, Forza Italia, PD e + Europa (unico astenuto il Consigliere leghista Floriano Massardi), mentre il Movimento 5 Stelle non ha partecipato al voto.
Il documento, modificato con un emendamento dalla Presidente Cappellari, sottolinea come il taglio dei parlamentari non sia un aspetto di dettaglio nell’architettura costituzionale ma un passaggio di grande rilevanza che merita di essere approfondito con un pubblico dibattito. La richiesta di referendum evidenzia anche il rischio di un taglio del pluralismo politico e che la riduzione di oltre un terzo dei parlamentari determinerebbe una modifica del delicato rapporto tra il peso dei delegati regionali che partecipano all’elezione del Presidente della Repubblica e il numero dei deputati e senatori che svolgono il medesimo ruolo nell’elezione della più importante figura di garanzia costituzionale.
Infine, secondo i promotori del referendum, il tema del risparmio economico non può essere l’unico criterio col quale giudicare la riforma.
“Il referendum – ha detto Usuelli – è un esercizio di democrazia. Ci auguriamo dunque che altri quattro quattro Consigli regionali seguano la Lombardia in modo da consentire, come recita l’articolo 138 secondo comma della Costituzione, di chiamare i cittadini al voto: noi abbiamo bisogno di parlamentari migliori, non di tagliarne il numero”.
Dario Violi del Movimento 5 Stelle ha annunciato la non partecipazione la voto da parte del suo gruppo: “Non siamo – ha detto – contro i referendum, ma troviamo surreale come le forze politiche che adesso invocano il referendum nei loro programmi elettorali avevano invece proprio il taglio dei parlamentari”.
Lega, Forza Italia e PD nei loro interventi (Francesco Ghiroldi, Marco Alparone e Fabio Pizzul), hanno sottolineato l’importanza del referendum perché tocca il “tema della rappresentanza democratica ed è dunque giusto che i cittadini decidano come essere rappresentati attraverso un atto di democrazia come il referendum”.
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